«Ue come Auschwitz», Marione non si pente: «Quella vignetta la rifarei». E pubblica le immagini del “concorsone”

Il vignettista considera il disegno «satira» e, pur avendo lasciato l’incarico, non torna sui suoi passi

Poco importa che gli sia costata la collaborazione con il comune di Roma, il vignettista Marione non è pentito: «Quella vignetta la rifarei», ha detto sulle pagine del Messaggero. Poi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook le prime immagini del suo “concorsone”: “Disegna la tua Ue”.

La vignetta «Ue come Auschwitz»

Marione considera la vignetta – che ha creato polemica non solo in Italia, ma è stata condannata anche dal Memoriale di Auschwitz – «libertà di satira». «Lo sanno tutti, non sono tipo da Pimpa», aggiunge. Dopo le polemiche, il disegnatore ha fatto un passo indietro, prima cambiando il disegno, poi annunciando che non collaborerà più con il comune di Roma.

«Decisione spontanea», dice. Così come quella di disegnare le vignette con la sindaca Raggi rappresentata come un’eroina: «Capisco le critiche, la città è ferma». La colpa però sarebbe della «politica in generale e non solo del Comune di Roma».

Il “concorsone”

Dopo aver annunciato la decisione di lasciare l’incarico con il Comune, Marione aveva lanciato una sorta di contest sulla sua pagine Facebook, in cui invitava a gli utenti a condividere la loro idea di Unione Europea. Oggi, 17 dicembre, ha pubblicato le prima immagini del “concorsone”.

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