Controlli nei porti e visti sospesi: il piano italiano anti-coronavirus

Il piano deciso dal Comitato operativo sotto la responsabilità della Protezione civile dovrebbe entrare in vigore in queste ore. Il costo sarà di 5 milioni di euro circa

Recuperare gli italiani in Cina, rimpatriare i turisti cinesi attualmente in Italia. E più controlli per tutti agli aeroporti, anche negli scali intermedi per evitare che il nuovo Coronavirus si diffonda ulteriormente. Il piano ideato dal Comitato operativo (Protezione civile) entrerà in azione in queste ore.

Controlli agli aeroporti

Tutti i voli provenienti dalla Cina saranno sottoposti a controlli, anche quelli che avranno fatto scalo in un luogo intermedio, in modo tale da identificare “casi sospetti” attraverso l’uso di termoscanner che misurano la temperatura corporea dei passeggeri.

All’aeroporto di Fiumicino a Roma, prima del blocco dei voli da e per la Cina, erano già stati installati due termoscanner nel corridoio usato dai passeggeri provenienti dalla Repubblica popolare. Ora ne saranno installati altri quattro. Al Nord, l’aeroporto di Malpensa a Milano sarà sotto osservazione speciale: come a Fiumicino l’obiettivo è controllare tutti i passeggeri cinesi.

Anche i porti sotto controllo

I controlli sanitari avranno luogo anche sulle imbarcazioni provenienti da Paesi fuori dall’Unione europea, importanti snodi nella circolazione di persone, sia per quanto riguarda il traffico di turisti che di merci.

I medici sono chiamati a effettuare controlli a bordo delle navi di passeggeri considerati “sospetti”, ovvero potenzialmente infetti, sia su indicazione del capitano, sia su segnalazione delle autorità locali.

Scuole e univeristà

Nessuna preclusione per studenti e docenti italiani di ritorno dalla Cina. Lo ha chiarito il ministero dell’Istruzione in una circolare, dopo che alcuni istituti come l’Università di Pavia avevano preso delle misure in via precauzionale, “consigliando” agli studenti che sono stati di recente in Cina di non frequentare le lezioni per due settimane.

Per gli studenti universitari però occorrerà monitorare l’eventuale insorgenza di sintomi come febbre e difficoltà respiratorie. Mentre per i ragazzi in età scolare si chiede ai docenti di prestare attenzione ai comportamenti dei bambini.

Rimpatri e blocco dei visti

Dopo la sospensione dei voli da e per la Cina, l’Italia ha deciso anche di bloccare temporaneamente i visti dalla Cina per l’Italia. Solo i consolati potranno rilasciare i visti per casi speciali. La circolazione delle merci invece riprenderà, anche per permette la circolazione di medicinali.

Nel frattempo proseguono gli sforzi per rimpatriare i cittadini italiani dalla Cina. Questa mattina è prevista la partenza di un volo per riportare in Italia circa settanta cittadini italiani dal Wuhan, la città focolaio del coronavirus.

Ma in totale sono cinque gli aerei di linea messi a disposizione in deroga al blocco aereo per riportare in Italia circa cinquecento concittadini che hanno deciso di lasciare la Repubblica popolare.

Quarantena e isolamento

I passeggeri in arrivo con il volo da Wuhan dovranno trascorrere circa due settimane in quarantena o nella cittadella militare di Cecchignola, a Sud di Roma, oppure, per chi dovesse sentirsi male durante il viaggio, al reparto Malattie Infettive dell’ospedale Spallanzani di Roma.

Secondo il piano ideato dal Comitato operativo, ci sarà un centro per il controllo, l’isolamento e la profilassi di eventuali malati in ogni regione mentre il centro nazionale resterà l’ospedale Spallanzani di Roma.

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