Coronavirus, primo morto nel Regno Unito, in Francia 500 contagi. L’Oms: «Preoccupati, in alcuni Paesi il livello di impegno è basso».

L’ultima stima dell’Università Johns Hopkins porta a 3.198 il totale delle vittime nel mondo, oltre 93 mila i contagiati. 50 mila i guariti. Intanto la California dichiara lo stato di emergenza, dopo il primo morto a causa del coronavirus

Parlamento europeo: annullata la plenaria di Strasburgo

L’esecutivo europeo ha deciso di annullare la plenaria prevista a Strasburgo per la prossima settimana. L’incontro sarà trasferito a Bruxelles.«Per causa di forza maggiore, ho deciso che non vi sono le condizioni di sicurezza necessarie per il consueto trasferimento del Parlamento europeo a Strasburgo per la sessione plenaria», ha annunciato il presidente David Sassoli in una nota, spiegando di aver preso la decisione dopo aver ricevuto «un accurato rapporto da parte del Servizio Medico del Parlamento».

Iran

L’Iran continua a essere tra i Paesi più colpiti dall’epidemia. Dopo Cina, Sud Corea e Italia, Teheran è al quarto posto per numero di contagi. Un bilancio che si aggrava giorno dopo giorno. Il numero di casi confermati è salito a 2.922, tra cui 92 decessi. Tra le vittime anche Hossein Sheikholeslam, ex consigliere del ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, nonché ex ambasciatore iraniano in Siria.

Primo decesso nel Regno Unito

C’è una prima vittima anche nel Regno Unito. A renderlo noto è il professore Chris Whitty, consigliere sanitario del governo di Londra. Intanto sale a 115 il totale dei contagi.

Francia: 6 focolai nel Paese

Salgono a 423 i casi di Coronavirus confermati stasera in Francia, 138 in più rispetto a ieri. Sono invece 7 le vittime. A dirlo è il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, nel consueto punto stampa serale. Sul totale dei contagiati le persone in condizioni gravi sono 23. Nel Paese, ha poi chiarito Salomon, ci sono 6 focolai:105 casi nel dipartimento dell’Oise, a nord di Parigi, il più importante, 49 in Alta Savoia, 20 nel Morbihan, nel nord.

Oms: «Alcuni Paesi non fanno nulla»

L’Organizzazione mondiale della sanità si è detta preoccupata per come certi Paesi stanno affrontando l’epidemia del coronavirus: «Siamo preoccupati per il fatto che una lunga lista di Paesi non abbiano preso abbastanza sul serio». A dirlo è il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom: «Siamo preoccupati che in alcuni Paesi il livello di impegno politico e le azioni che dimostrano tale impegno non corrispondano al livello della minaccia che tutti affrontiamo».

Iran, scuole e università chiuse fino ad aprile

In Iran tutte le scuole e tutte le università rimarranno chiuse per un mese. L’obiettivo è sempre lo stesso: arginare la diffusione del coronavirus. Il provvedimento è stato annunciato dal ministero della Salute e fissa la fine delle lezioni per il 20 marzo: dopo ci saranno due settimane di chiusure per il il Nowruz, il Capodanno persiano.

Stati Uniti

Salgono a 11 le vittime per coronavirus negli Stati Uniti. La California, lo stato di Washington e la Florida hanno dichiarato lo stato di emergenza, dopo il primo morto a causa dell’epidemia. Confermati finora 130 contagi, almeno sei di questi nella città di New York.

Intanto la Camera ha approvato un fondo di 8 miliardi di dollari per affrontare l’emergenza, un provvedimento che passerà al Senato la prossima settimana. Una cifra ben più alta dei 2,5 miliardi chiesti dalla Casa Bianca, con Donald Trump che su Twitter esulta: «Questa è una grande notizia per la salute, l’economia e per la nostra nazione».

Russia

Nuovo caso di coronavirus in Russia. Si tratta di un italiano «arrivato in Russia il 29 febbraio» e che «ha richiesto assistenza medica il 2 marzo dopo la comparsa dei sintomi di un’infezione respiratoria acuta». Adesso è ricoverato in isolamento in ospedale, come riporta il centro operativo per la lotta contro il virus in un comunicato, ripreso da Interfax.

Svizzera

In Svizzera c’è il primo decesso provocato dal coronavirus. Si tratta di una 75enne, ricoverata da martedì al Centro ospedaliero universitario di Losanna, morta questa notte a Losanna, nel Canton Vaud, come riportato dall’agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats. La donna, secondo le autorità, soffriva di una malattia cronica, per questo motivo era considerata ad alto rischio.

Corea del Sud

È in Corea del Sud che il numero dei contagi registra gli incrementi più preoccupanti a livello globale. Nel Paese ci sono stai 322 nuovi casi con il totale nazionale che arriva a quota 6.088. Secondo il Korea centers for disease control and prevention (Kcdc) i morti finora sono stati 35, con tre in più rispetto a ieri 4 marzo. La maggior parte dei contagi arrivano da Daegu, la quarta città coreana con 2,5 milioni di abitanti, dove ha la sua sede principale la Chiesa di Gesù Shincheonji, la setta religiosa individuata come importante focolaio, protagonista negli ultimi giorni di uno scontro con il governo dopo che i vertici si sono rifiutati di fornire le generalità dei primi gruppi di contagiati.

Nelle ultime ore, però, è stato individuato, nelle vicinanze di Daegu, un terzo potenziale focolaio. Quest’area adesso è stata definita di «attenzione speciale».

Australia

Il governo australiano ha esteso i divieti d’ingresso per i cittadini stranieri nel Paese a causa dell’emergenza coronavirus. Gli stop riguardano ora anche gli arrivi provenienti dalla Corea del Sud, che vanno ad aggiungersi ai viaggiatori dalla Cina e dall’Iran. Ulteriori restrizioni sono state aggiunte dal governo nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’Italia.

Il primo ministro Scott Morrison ha precisato che i viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno affrontare «misure di screening avanzate»: verrà, cioè, misurata la temperatura agli arrivi e verranno poste più domande al momento del check-in e che all’arrivo in Australia sarà loro misurata la temperatura.

Finora, nel Paese si sono registrati 52 casi di contagio da coronavirus, 2 decessi e 21 guarigioni. I divieti aggiornati saranno in vigore fino al 14 marzo, ma il governo riesaminerà la situazione nei prossimi giorni per valutare se le restrizioni di viaggio debbano essere estese ulteriormente. Anche i cittadini stranieri che sono stati nella Cina continentale, in Iran e in Corea del Sud non sono ammessi in Australia per 14 giorni dal momento in cui hanno lasciato quei paesi. I cittadini australiani e i residenti permanenti potranno invece entrare in Australia, ma devono rimanere in quarantena per due settimane.

Cina

Le vittime in Cina per coronavirus superano le 3 mila vittime, stando agli ultimi dati forniti dalla Commissione sanitaria nazionale. In un giorno sono stati registrati 31 nuovi decessi e 139 nuovi contagi. Il tolta dei positivi nel Paese è diventato di 80.409 casi confermati. Ieri 4 marzo, le autorità municipali di Pechino hanno deciso per la quarantena obbligatoria per tutte le persone che arrivano in città da Paesi colpiti da gravi epidemia. Un obbligo che sarà applicato sia ai cittadini cinesi che agli stranieri provenienti dalla Corea del Sud, Italia, Iran e Giappone.

L’allarme dell’Oms

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il coronavirus rappresenta «una malattia più grave dell’influenza stagionale: a livello globale, circa il 3,4% dei casi riportati di Covid-19 è morto. Con l’influenza stagionale, la mortalità è invece dell’1% rispetto agli infetti. «È un nuovo virus a cui nessuno è immune – ha aggiunto l’Oms – Abbiamo vaccini e terapie per l’influenza stagionale, ma al momento non esiste un vaccino e nessun trattamento specifico per il Covid-19».

Foto di copertina: Epa, Alex Plavevski | Un uomo a telefono a Shenzhen, in Cina

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