Coronavirus, in Lombardia i casi salgono a 4189 e 267 morti. Gallera: «Bollettino impressionante»

Le buone notizie sono che i dimessi hanno raggiunto quota 550

Anche oggi, 8 marzo, appuntamento con la consueta conferenza stampa tenuta dall’assessore al Welfare Giulio Gallera della Regione Lombardia che ha aggiornato il bilancio dei contagi da Coronavirus. Il conteggio sale a 4189 positivi, più di 769 rispetto a ieri. Mentre i decessi hanno raggiunto il numero di 267 con un incremento di 123 persone. Il numero dei ricoverati in un giorno è di 2217, 399 in terapia intensiva: 40 in più rispetto a ieri. Le buone notizie sono che i dimessi hanno raggiunto quota 550.


«Sono consentiti gli spostamenti dal domicilio al lavoro e viceversa. Dobbiamo ridurre al minimo la diffusione del virus, è l’unica arma, visto che non esistono vaccini o medicinali», spiega Gallera. «La nostra arma è quella di rimanere a casa e metterci nella posizione di tenere le distanze con gli altri. Le attività produttive, come voluto dal Governo, in questa prima fase saranno preservate. Quindi gli spostamenti motivati dal lavoro possono essere fatti, ma chi può lavorare da casa lo faccia».

«Accanto al lavoro ci possono essere attività indifferibili che sono permesse, come fare la spesa o andare in farmacia. Il presidente del Consiglio ha chiesto di chiudere teatri, musei, scuole e cinema. Assolutamente vietato anche praticare lo sport. Si chiudono bar e ristoranti che a supporto delle attività lavorative rimarranno aperti di giorno, per poi chiudere alle 18. I negozi che vendono alimentari rimarranno aperti».

Alle 2.30 di questa notte il premier Giuseppe Conte ha dato appuntamento ai giornalisti per la conferenza stampa a palazzo Chigi per dichiarare sulle nuove misure del governo per il contenimento del contagio. Cresce rispetto alle ipotesi iniziali l’area interessata dal nuovo dpcm del governo che limita gli spostamenti nel territorio contagiato dal Coronavirus: la Lombardia è stata dichiarata “zona rossa” per l’intero territorio.

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