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Coronavirus, Spallanzani: 54 ricoverati contagiati. Diversi guariti da polmonite bilaterale

08 Marzo 2020 - 12:58 Alessandro Parodi
An external view of the Spallanzani infectious-diseases hospital in Rome, Italy, 07 February 2020. Italy's Higher Health Institute (ISS) has confirmed that one of 56 Italians repatriated from Wuhan, the epicenter of the coronavirus outbreak, has tested positive for the virus. The ISS late on Tuesday said in a statement that the Italian, identified as an adult male aged 30-40, is currently being treated at Rome's Spallanzani infectious-diseases hospital. The patient has a "modest temperature increase and conjunctival hyperaemia", the ISS said. The Italian had been quarantined along with 55 others, who were repatriated from Wuhan on Monday, in the military complex of Cecchignola, in Rome.
ANSA/ GIUSEPPE LAMI
Il direttore sanitario dell'istituto avverte: «Il tampone è necessario per i contatti stretti di positivi e che sono sintomatici. Evitiamo di correre a fare il tampone se non siamo in queste condizioni»
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Il direttore sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, a margine del quotidiano bollettino sull’emergenza Coronavirus ha ribadito: «Il tampone è necessario per i contatti stretti di positivi e che sono sintomatici. Evitiamo di correre a fare il tampone se non siamo in queste condizioni». Vaia ha poi rassicurato: «Ribadiamo ancora una volta che si può guarire da questa malattia».

In questo momento nell’istituto della Capitale sono ricoverati a «77 pazienti», riferisce il bollettino. Quelli «Covid positivi sono in totale 54». I pazienti in osservazione sono 23. Quelli «che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 263. Diversi di essi, ancora positivi ma asintomatici sono stati dimessi a casa o presso strutture protette».

Si evidenzia nel bollettino che «alcuni di questi pazienti erano affetti da grave polmonite interstiziale bilaterale, oggi completamente risolta». In giornata sono previste diverse dimissioni di pazienti «già negativi al primo test e comunque asintomatici».

Il direttore Vaia ha sottolineato che «a Roma nessuno è morto per il coronavirus, anzi ci sono guariti da gravissime polmoniti bilaterale interstiziali». Nella Capitale c’è stato un decesso al San Giovanni “con” Covid-19 e non per Covid-19.

l parere degli esperti

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