Coronavirus, il governo dice no a Fontana e Zaia: «Alimentari e supermarket aperti nel weekend»

Arriva la frenata da palazzo Chigi sulla chiusura nei fine settimana per i negozi di generi alimentari

Nonostante le pressanti richieste fatte nelle ultime 24 ore da numerosi governatori del Nord a partire dal Lombardo Fontana e dal Veneto Zaia il governo non ha intenzione di accettare la proposta della chiusura nel fine settimana o almeno nella sola domenica di tutti gli spacci alimentari e supermercati. È quello che ha fatto sapere con una inedita nota ufficiale Palazzo Chigi poco fa. A quanto si comprende la decisione del governo nasce dalla considerazione che una chiusura domenicale accrescerebbe la calca nel giorno precedente aumentando esponenzialmente i rischi di contagio di Coronavirus tra chi si affollerebbe a fare incetta di prodotti alimentari.

La virata del governo va in netto contrasto con la decisione già presa per esempio dal governatore veneto Luca Zaia, che nella sua ultima ordinanza ha disposto non solo la chiusura di tutti i parchi, ma anche quella dei negozi di alimentari nei weekend. Chiusure che chiede anche il presidente Lombardo Attilio Fontana, sempre più preoccupato per gli eccessi assembramenti fuori dai supermercati e per le strade, tra passeggiate e corsette. Proprio in queste ore, Fontana ha incontrato i sindaci lombardi, mettendo a punto un elenco di richieste da avanzare alla presidenza del Consiglio: «Se saranno disattese – ha detto – prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili». Fontana ha chiesto anche limitazioni: «all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione».

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