Coronavirus, in Germania 2.700 contagi in più in 24 ore

Chiudono la città di New York e la Silicon valley, per 75 milioni di americani scatta l’obbligo di restare a casa. E c’è un positivo anche nello staff del vicepresidente Mike Pence. Per Pechino ora la minaccia sono le infezioni che arrivano dall’esterno

Germania

In Germania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.700 nuovi contagi, il totale dei casi sale così a 16.662. Sedici le nuove vittime: 47 i morti complessivi nel Paese. 

Stati Uniti

Donald Trump sarebbe stato avvertito già a gennaio da agenzie di intelligence sul pericolo mondiale del Coronavirus, ma la sua amministrazione, nonostante le informazioni ricevute, ha minimizzato la minaccia, senza intraprendere adeguate misure di contenimento. Lo rivela il Washington Post che cita dirigenti Usa.

L’emergenza coronavirus negli Stati Uniti comincia a registrare numeri sempre più allarmanti. Finora sono 225 i pazienti morti, mentre i casi positivi hanno superato i 17.500. E l’allarme cresce anche alla Casa Bianca, dove è risultato positivo un membro dello staff del vicepresidente Mike Pence, che guida la task force americana contro il corovirus. Un portavoce di Pence ha comunque chiarito che il collaboratore non ha avuto contatti stretti con il vicepresidente e con Donald Trump.

La serrata negli Stati Uniti intanto si allarga dallo Stato di New York nel resto del Paese, per un totale di 75 milioni di americani ai quali è stato ordinato di stare a casa, con la contestuale chiusura di ogni attività non considerata essenziale. Ordine già partito ieri, 20 marzo, dal governatore di New York Andrew Cuomo, che ha vietato assembramenti e ogni tipo di attività non indispensabile.

Il numero di casi noti di coronavirus negli Stati Uniti, secondo un database del New York Times, è salito a 15mila venerdì mattina, con l’aumento dei test e la diffusione del virus. A partire da sabato mattina, almeno 17.962 persone in ogni stato, oltre a Washington, DC e tre territori degli Stati Uniti, sono risultati positivi al coronavirus. Almeno 239 pazienti con il virus sono morti.

Il Dalai Lama in quarantena

Il Dalai Lama, 84 anni, è in quarantena a scopo precauzionale: lo scrive l’AdnKronos citando l’ufficio di rappresentanza di Sua Santità il Dalai Lama a Ginevra. «Il Dalai Lama sta bene ed è solo a scopo precauzionale che è stato deciso di mettere Sua Santità in quarantena e di annullare gli appuntamenti previsti». Il leader spirituale del buddismo tibetano vive a Dharamsala, nello Stato indiano dell’Himachal Pradesh.

Spagna, 25mila casi, 1.326 i morti

Sale a 24.926 il bilancio dei casi di coronavirus in Spagna (4.946 in più) e 1.326 morti, 324 in più. Lo rende noto il Ministero della Salute, secondo quanto riporta la Efe. Secondo il dicastero, ci sono anche 1.612 pazienti in terapia intensiva, 471 in più rispetto a ieri, e un totale di 2.125 pazienti hanno già recuperato, 540 in più.

Portogallo

Il paese registra 12 morti oggi: il numero delle vittime è raddoppiato in un giorno, secondo quanto riporta la Cnn che cita le autorità sanitarie portoghesi. 200 sono i nuovi casi positivi, per un totale di 1280. Il Portogallo ha decretato lo stato di emergenza per due settimane da mercoledì.

Russia

Nel paese aumentano i casi: secondo il centro anti-coronavirus, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati altri 53 casi in 18 regioni: il totale, in Russia, è di 306 persone positive.

Libano

I casi di positività in Libano sono 206, 43 in più rispetto a ieri. Nel paese vigono da una settimana misure precauzionali contro la diffusione del virus. Il totale di test compiuti – su una popolazione di cinque milioni di persone tra libanesi e profughi siriani e palestinesi – è ad oggi di 2.756. Nel paese sono stati allestiti cinque ospedali Covid: quattro sono a Beirut, dove si registra finora il 25% dei casi, e uno nella cittadina di Jbeil (Byblos), 40 km a nord della capitale. L’ex premier Saad Hariri ha invitato, in un messaggio accorato, tutti i libanesi a rimanere nelle proprie case.

Georgia

Anche la Georgia ha dichiarato lo stato di emergenza per un mese. «La situazione è grave e ci aspettiamo che peggiori», ha detto la presidente Salomé Zourabichvili in un discorso alla nazione. 

Primo morto in Congo

Primo decesso da Coronavirus nella Repubblica democratica del Congo. Lo ha annunciato su Twitter il ministro della Sanità, Eteni Longondo, precisando che il paziente è morto nella capitale Kinshasa e che nel Paese il numero dei contagi è salito a 23, cinque in più rispetto a ieri.

Serbia: da oggi chiusi caffè, ristoranti, mall

In Serbia, dove da una settimana è in vigore lo stato di emergenza, scattano da oggi nuove misure restrittive allo scopo di contenere i contagi da coronavirus. Come annunciato ieri dalla premier Ana Brnabic, da questa sera alle 20 chiudono caffè, ristoranti, centri commerciali e viene sospeso il servizio di trasporto pubblico a Belgrado e nel resto del Paese. Da giorni sono sospesi tutti i collegamenti aerei, stradali e ferroviari. L’aumento del numero dei contagi, anche se non registra picchi preoccupanti, è costante. Gli ultimi dati diffusi stamane parlano di 14 nuovi casi, con il totale che sale a 149. Otto pazienti sono in terapia intensiva e in condizioni preoccupanti. Ieri in Serbia è stata annunciata la prima vittima del Covid-19, un uomo 59enne morto in un ospedale di Novi Sad. Nel Paese sono chiuse scuole, asili, università, con le autorità che hanno deciso di sigillare tutti i valichi di frontiera, dopo che in pochi giorni hanno fatto ritorno in patria oltre 76 mila serbi che vivono e lavorano in vari Paesi dell’Europa occidentale, Italia compresa.

Belgio, i decessi salgono a 67, 2.815 i contagi

Salgono a 2.815 i contagiati da coronavirus in Belgio, mentre i decessi salgono a 67. Nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti di 558 e i decessi sono 30 in più. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono 74, e portano il totale a 238. Lo rendono noto le autorità sanitarie belghe, sottolineando che al momento è occupato solo un terzo della capacità di posti di terapia intensiva del Paese.

Cina

Non ci sono nuovi casi interni di Coronavirus in Cina per il terzo giorno consecutivo. Stando ai dati aggiornati a venerdì della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i nuovi contagi nel Paese sono stati 41, tutti provenienti da fuori la Cina. A Pechino i casi sono 14, 9 a Shanghai, 7 nel Guangdong e 4 nel Fujian, due nelle province di Zhejiang, Shandong e Shaanxi, uno nello Sichuan. Il numero dei contagi di ritorno è salito a 269. I nuovi decessi sono 7, tutti nell’Hubei, per totali 3.255.

Sono state 590 le persone dimesse venerdì a guarigione accertata, mentre i casi gravi sono calati di 173 unità, a 1.963. I casi di infezioni sono saliti in tutta la Cina a 81.008, di cui 6.013 pazienti ancora sottoposti a trattamento medico, 3.255 decessi e 71.740 che hanno superato l’infezione, portando il tasso di guarigione all’88,5%. La Commissione sanitaria nazionale ha menzionato 106 persone ancora sospettate di infezione al coronavirus, mentre sono 9.371 quelle tenute ancora oggi sotto stretta osservazione prudenziale.

Corea del Sud

I casi tornano a crescere i numeri del contagio di coronavirus in Corea del Sud. Secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), i nuovi casi sono 147, 60 in più rispetto al giorno precedente, per un totale di 8.799. Con 8 nuovi morti, il bilancio dei decessi supera quota 100, fino a 102, a un mese dalla prima vittima causata dal Covid-19. Il focus della autorità sanitarie è sui nuovi focolai di infezione, come un call center a Seul e un ospedale di Daegu.

L’Oms: «Giovani, non siete invincibili»

«Voglio dire ai giovani: non siete invincibili, potreste essere contagiati dal coronavirus e finire in ospedale. E comunque le scelte che fate possono condizionare la vita degli altri». Sono le parole del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

«Guardate alle terapie intensive in alcune parti del mondo, completamente sopraffatte. Guardate ai medici e agli infermieri stremati. Questo non è normale. Questa non è una semplice stagione influenzale particolarmente negativa», ha aggiunto Michael Ryan, direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria dell’Oms.

«Ci sono sistemi sanitari al collasso». Le mascherine «servono a chi lavora in prima linea, se non ne avete bisogno per favore non indossatele». È l’appello di oggi dell’Oms. «Non possiamo mettere a rischio i nostri medici e infermieri. Se non avete una persona malata a casa non avete bisogno della mascherina, per favore non mettetela», ha chiesto la dottoressa Maria van Kerkhove.

La commissione sospende il patto di stabilità

La Commissione Ue allenta la stretta sul Patto di stabilità a causa della pandemia da coronavirus che sta mettendo in difficoltà alcuni i Paesi dell’Unione, su tutti l’Italia. Secondo il conteggio aggiornato della France Presse, sono oltre 250mila le persone contagiate nel mondo.

La presidente Ursula von der Leyen ha comunicato la sua decisione oggi, 20 marzo, in un videomessaggio, nel quale ha comunicato l’attivazione «mai fatta prima» della clausola di salvaguardia del Patto di stabilità. Si tratta di un «allentamento delle regole» che consentirà ai Governi di «pompare nel sistema denaro finché serve».

«Il Coronavirus ha un impatto drammatico sull’economia, molti settori sono colpiti», ha detto von der Leyen. «Il lockdown è necessario ma rallenta severamente l’attività economica. La scorsa settimana ho detto che faremo tutto il possibile per sostenere l’economia e i cittadini, e oggi rispettiamo quanto detto. Gli aiuti di Stato sono i più flessibili di sempre e i vostri Governi possono dare i soldi che servono a ristoranti, negozi, imprese piccole e medie».

Regno Unito

Salgono a 184 i morti accertati nel Regno Unito per coronavirus, con un picco di 40 decessi in più in un giorno secondo i dati diffusi oggi dal ministero della Sanità britannico. Mentre un primo ospedale, il Northwick Park Hospital di Harrow, un sobborgo di Londra, dichiara formalmente di essere in crisi per il numero di pazienti ricoverati per sospetto contagio da Covid-19. L’ospedale ha esaurito i 33 posti disponibili.

Germania

La Baviera è il primo Land in Germania a ordinare il lockdown per fronteggiare l’emergenza coronavirus. In Germania sono stati registrati 3mila nuovi casi di contagio in 24 ore. Lo ha affermato il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, aggiungendo che le vittime sono 31, undici più di ieri, 19 marzo. Il numero totale di persone contagiate in Germania supera i 15mila. «Non c’è mai stata un’epidemia del genere nel nostro Paese», ha detto Wieler, ribadendo la necessità di limitare i contatti sociali per contenere il contagio. 

Il tasso di mortalità, nota Le Monde, è attualmente dello 0,3% in Germania, rispetto al 3,6% in Francia, al 4% in Cina e all’8,5% in Italia. Il dato tedesco «pone degli interrogativi».

Contagiati entrambi i negoziatori Brexit

David Frost, a sinistra, accanto a Michel Barnier, a destra | EPA/OLIVIER HOSLET / POOL

Anche David Frost, capo negoziatore britannico sul dopo Brexit, si è sottoposto all’auto-isolamento dopo aver accusato i primi sintomi da coronavirus. Da ieri è in quarantena anche Michel Barnier, capo delegazione Brexit per l’Ue, dopo essere risultato positivo. Downing Street sostiene che Frost «manifesta sintomi lievi», ma resta in isolamento rispettando le indicazioni del governo britannico.

Giappone

EPA/KIMIMASA MAYAMA

Non si fermano, per ora, le Olimpiadi in Giappone dove è arrivata la fiamma olimpica dalla Grecia con un volo speciale. «Sarebbe prematuro rinviare le Olimpiadi di Tokyo», ha detto in un’intervista al New York Times il presidente del comitato olimpico internazionale Thomas Bach. 

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