Coronavirus, in arrivo una multa di 2mila euro per chi viola le norme anti-contagio?

L’ipotesi allo studio di palazzo Chigi sarebbe quella di un inasprimento delle ammende già previste con l’introduzione di una sanzione amministrativa, non penale

Inasprire le pene, andando a toccare il portafoglio. È l’ipotesi che sarebbe sul tavolo di palazzo Chigi e che potrebbe essere al centro di una riunione del Consiglio dei ministri che potrebbe tenersi già domani alle 15 per combattere la diffusione del contagio di Coronavirus. Lo riporta l’Ansa citando fonti di governo.


L’ipotesi è quella di un decreto per inasprire le sanzioni per chi viola le norme anti-contagio. L’esecutivo starebbe pensando di rendere più dure le ammende ora previste, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi violi le limitazioni agli spostamenti o le altre disposizioni introdotte dai dpcm per combattere la diffusione dell’epidemia. Alcune fonti, ancora citate dall’Ansa, parlerebbero di una multa che potrebbe arrivare ai 2000 euro.

«Le ulteriori misure restrittive adottate con il decreto di ieri corrono il rischio di non essere adeguatamente efficaci alla luce del sistema sanzionatorio a cui fanno riferimento», commentava oggi Enzo Letizia, segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. «L’esperienza di questi giorni ci restituisce una realtà fatta di una minoranza non trascurabile di soggetti riottosi a comprendere l’importanza del rispetto delle regole, facendo di tutto per sfruttare spazi interpretativi per eluderle».

Per questo – spiega Letizia – «richiediamo una norma che valga su tutto il territorio nazionale che inasprisca le sanzioni previste. Questo sull’assunto che chi viola le misure vigenti accetta il rischio di alimentare il contagio da cui può derivare la morte dei soggetti più fragili. La maggioranza degli italiani – aggiunge – ha ben compreso il valore delle limitazioni alla libertà di movimento, che merita rispetto e non può essere messa a rischio da una ristretta minoranza che ignora quelle regole».

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