Coronavirus, l’ultima ipotesi su quando arriveremo a zero nuovi casi positivi in Italia – L’infografica

Si tratta di una proiezione basata sui dati della Protezione civile che non tengono conto dei tanti casi sommersi, ma può dare un’idea su quando potrebbero cominciare a riprendere le attività

Non abbiamo raggiunto il picco, ma siamo al “plateau”, cioè siamo arrivati in una fase in cui il picco rimane stabile, per poi cominciare la discesa. La previsione confortante arriva da Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità. Ma quando arriveremo a zero nuovi casi positivi al giorno?

Una domanda a cui è difficile rispondere visti i molti casi sommersi sulla cui esistenza concordano gli esperti. Ma sulla base dei dati giornalieri della Protezione civile, che tengono conto solo dei tamponi risultati positivi, sono state elaborate delle proiezioni per regione. Se il trend dei dati attuale non dovesse subire notevoli variazioni, la prima regione a raggiungere i zero nuovi casi positivi, secondo l’infografica realizzata dall’agenzia di stampa Vista, sarebbe il Trentino Alto Adige il prossimo sei aprile.

A seguire Liguria, l’Umbria, la Basilicata il 7 aprile. Per la Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia, bisogna aspettare il 22 aprile, il 28 per l’Emilia Romagna. L’ultima sarebbe la Toscana, il 5 maggio. Non sono state ancora elaborate previsioni per Marche, Molise e Sardegna. Tenere in mente queste proiezioni può essere utile per avere anche un’idea sull’eventuale ripartenza delle attività che come hanno già fatto sapere dal governo sarà graduale.

Il ministro Roberto Speranza durante l’informativa al Senato ha ricordato che è ancora presto per abbassare la guardia. «Attenzione ai facili ottimismi che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme», ha detto Speranza. Gli scienziati concordano infatti nel dire che nel caso di un ritorno repentino alla normalità, la curva potrebbe anche invertirsi e i contagi potrebbero tornare ad aumentare. Per questo dovremo mantenere le misure di distanziamento sociale ancora per molto tempo, almeno fino al vaccino.

Il parere degli esperti:

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