Coronavirus, già in tilt il portale Inps per i 600 euro: «Col mio profilo accedo ai dati di altre persone»

Il sistema di accesso è praticamente bloccato. E chi entra si trova spesso all’interno delle pagine di altri utenti, con tutto quello che ne deriva in termini di privacy

Da mezzanotte l’Inps ha fatto partire la caccia al contributo: pochi click on line per accedere all’indennità di 600 euro per l’emergenza Coronavirus, era la promessa. Ma già a metà mattina di oggi, 1 aprile, il sistema risulta completamente bloccato. E, addirittura, i pochi che riescono ad entrare finiscono spesso e volentieri nelle pagine – vere- di altri utenti. Spesso da lì non riescono neppure ad uscire. Stamattina il presidente Pasquale Tridico ha dichiarato che «dall’una di notte alle 8.30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti sono inevitabili con questi numeri”.

Il sistema sta reggendo? A sentire gli utenti non è esattamente così. Molti di loro infatti, stanno raccontando sulle pagine social e ad Open, che non riescono ad aprire la pagina che dà accesso alla domanda on line, proprio per l’affollamento di richieste. Non solo: Chi è riuscito ad entrare, si è spesso trovato all’interno delle pagine di altri utenti, con tutto quello che ne deriva in termini di privacy.

E ancor più grave, gli utenti raccontano che non si riesce nemmeno ad uscire dalla pagina, e che si sono trovati quindi bloccati nelle pagine personali previdenziali di altri utenti.

Il parere degli esperti:

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