Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di GarlascoGoverno MeloniJannik SinnerMaldive
ATTUALITÀCoronavirusFabrizio PregliascoIntervisteNumeri in chiaroSanitàVideo

Coronavirus, i numeri in chiaro. Pregliasco: «I test sierologici non saranno la soluzione. La Fase 2? Potrebbe partire dal 4 maggio»

07 Aprile 2020 - 20:39 Olga Bibus
«Siamo ancora in una fase in cui dobbiamo completare l’opera e come con le medicine amare dobbiamo continuare a prenderla fin quando funziona, come in questo caso», dice il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano
Google Preferred Site

Numeri particolarmente positivi quelli restituiti dal bollettino della Protezione civile di oggi, 7 aprile: dimezzati i nuovi positivi, in calo il dato dei nuovi morti e meno ricoveri anche in terapia intensiva. In conferenza stampa Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di Sanità ha detto che «forse finalmente è iniziata la discesa». Dello stesso parare è Fabrizio Pregliasco, epidemiologo e direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano, che afferma: «Rispetto alle punte che abbiamo raggiunto, siamo arrivati a un dimezzamento di nuovi malati, quindi a una situazione che vede la collina che abbiamo creato verso la discesa».

«Siamo ancora in una situazione di casi nuovi che non è l’azzeramento, ma possiamo dire che le terapie intensive non sono più in una situazione critica e lo vedo anche nel mio ospedale: il Galeazzi di Milano dove la pressione si è ridotta», aggiunge Pregliasco. Non è il momento però di abbassare la guardia: «Siamo ancora in una fase in cui dobbiamo completare l’opera e come con le medicine amare dobbiamo continuarla a prendere quando funziona, come in questo caso».

Per quanto riguarda la Fase 2, secondo l’epidemiologo a fine mese i nuovi casi potrebbero tendere allo zero, quindi «è ragionevole pensare che si possa cominciare ad allentare le misure a partire da lunedì 4 maggio». Una ripresa che deve essere graduale e che deve prevedere un cambio del nostro stile di vita precedente. «L’approccio che dovremo avere per il prossimo anno è di sentirci tutti potenzialmente malati così da continuare a proteggere noi stessi e i nostri cari», dice Pregliasco.

Per quanto riguarda la cosiddetta “patente d’immunità”- che presto potrebbe partire dal Policlinico San Matteo di Pavia che sta elaborando e sperimentando i test sierologici – per Pregliasco non è la soluzione. «Questi test sono complementari. L’unica vera soluzione sono le misure di distanziamento sociale e l’attenzione all’igiene alla persona». Almeno fino al vaccino.

Il parere degli esperti:

Leggi anche: