Coronavirus, il piano di Milano per le piste ciclabili: «23 chilometri per le bici, i lavori sono cominciati»

Ad annunciare il nuovo piano, l’assessore alla Mobilità Marco Granelli. Le piste verranno realizzate solo in segnaletica e dovrebbero essere pronte entro l’estate

Il distanziamento sociale sarà una misura fondamentale nella Fase due, per non far ripartire i contagi e contenere il Coronavirus. Se da un lato, alcune agenzie di trasporti mettono in guardia – «Sui mezzi pubblici sarà impossibile garantire il mantenimento della distanza» – dall’altro, le autorità stanno pensando a incentivi per permettere ai cittadini di optare per mezzi di trasporto alternativo. Oggi, 29 aprile, la ministra De Micheli ha annunciato che il governo è allo studio di incentivi fino a 200 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini e altri mezzi di mobilità alternativa.

Alcune città dovranno però non farsi cogliere impreparate e potenziare la rete di piste ciclabili per permettere ai cittadini di circolare in sicurezza. In questo senso si è mossa Milano che ha annunciato un piano per la realizzazione di 23 chilometri di piste ciclabili. Secondo il progetto, illustrato dall’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, su Facebook, le piste saranno realizzate solo in segnaletica e questo dovrebbe velocizzare i lavori.

Il primo tratto a essere realizzato sarà San Babila – corso Venezia – Buenos Aires. Qui i lavori sono iniziati già oggi, 29 aprile, dice l’assessore. Un altro tratto interesserà viale Legioni Romane – via Berna – via Zurigo. Ci sarà anche un collegamento Isola – Monumentale – Ceresio, un altro da Amendola a Buonarroti. Mentre in viale Zara, in viale Fulvio Testi, in viale Certosa, in viale Cermenate verranno create delle “zone 30” dove le auto potranno circolare a 30 chilometri orari, così da non rappresentare un pericolo per le biciclette. Qui il piano nel dettaglio che, promettono dal Comune, dovrebbe essere terminato entro l’estate.

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