Coronavirus. La shitstorm dei NoMask contro il video filastrocca dei bambini con le mascherine

Il video, che punta in maniera innocente e simpatica a insegnare l’uso della mascherina, è stato preso di mira dagli utenti NoMask

Un video intitolato «Per non contagiarci più (Filastrocca della mascherina)», con protagonisti dei bambini che indossano l’ormai nota mascherina chirurgica usata durante la pandemia Coronavirus, è stato letteralmente preso di mira dagli attivisti NoVax e NoMask.

«Shitstorm…Al mio segnale scatenante l’inferno! Pollice in giù a tempesta» scrive Barbara in un suo post Facebook pubblico dove linka il video pubblicato su Youtube. L’intenzione è bombardare il video con i «dislike» (il pollice in giù usato per indicare su Youtube che non è piaciuto il video).

Barbara condivide il post pubblicato dall’utente Davide nel gruppo Facebook «Denunciamo Giulia Grillo», il cui gestore è il complottista e antivaccinista Mida Riva.

Il video non è stato contestato solo nel gruppo Facebook di Mida Riva. Riccardo Rocchesso, autore de La Nuova Padania, aveva condiviso il video con lo stesso commento in due gruppi Facebook dove vengono trattati diversi contenuti a favore delle teorie NoVax: «Diamo voce al Dott. Stefano Montanari» e «Sostenitori di Byoblu (gruppo non ufficiale)».

«Prove tecniche di follia. La filastrocca della mascherina da cantare ai bambini.» scrive Riccardo nei due gruppi Facebook.

Nei post si possono leggere i commenti contro i genitori e la maestra del video, facendo paragoni tipo «Pure quando li portavano nelle camere a gas gli canticchiavano le canzoncine».

Il risultato ottenuto, non soltanto attraverso l’attività del gruppo di Mida Riva e i commentatori degli altri gruppi Facebook, è stato un numero di «dislike» (oltre 6 mila) di gran lunga superiore ai «like» (2.500 al momento).

L’operazione di discredito generata non passava solo tramite i «dislike» del video, alcuni utenti suggerivano di andare a commentare anche nella pagina Facebook Piccole Colonne che aveva pubblicato il video: «Mettiamo Dislike su youtube e commentiamo sulla pagina di Piccole Colonne», scrive Camilla nel gruppo dei sostenitori di Byoblu.

Mentre su Youtube i commenti sono disattivati, nella pagina Facebook è in corso un’attività di blocco nei confronti degli utenti più violenti e maleducati.

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