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Ucraina, a Kiev riaperte 50 ambasciate. Mosca: «Via le sanzioni o la crisi alimentare peggiorerà» – Il live blog

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Nel 100esimo giorno di guerra in Ucraina, Kiev ha rivendicato una serie di successi a Severodonetsk. E mentre gli Usa sono pronti a inviare droni armati alle forze ucraine, Volodymyr Zelensky ha invitato altri Paesi a seguire la strada intrapresa da Washington. Da Mosca, intanto, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha lanciato un appello perché siano revocate le sanzioni contro Mosca per abbassare i prezzi del cibo.


20.50 – Putin: «I porti di Mariupol e Berdyansk per sblocco export grano»

Il capo del Cremlino Vladimir Putin avrebbe proposto il porto di Mariupol e quello di Berdyansk per sbloccare l’export di grano in Ucraina. Putin ha anche dichiarato: «Se qualcuno vuole risolvere il problema dell’esportazione di grano ucraino, il modo più semplice è attraverso la Bielorussia. Nessuno lo sta impedendo. Ma per questo bisogna revocare le sanzioni alla Bielorussia». È quanto si apprende dall’agenzia di stampa Interfax.


20.00 – Macron: «Errore storico di Putin, è isolato»

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe fatto un «errore storico fondamentale e ora è isolato», ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, in un’intervista alla stampa regionale. «Penso, e gliel’ho detto, che ha fatto uno sbaglio per la sua gente, per se stesso e per la storia».

18.00 – Zelensky in visita ai soldati feriti

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto visita all’Istituto nazionale di chirurgia e trapiantologia Shalimov di Kiev. Qui ha parlato direttamente con i soldati feriti in guerra e ha poi consegnato dei premi ai medici. A riferirlo è la testata ucraina Ukrinform, la quale riporta la dichiarazione di Zelensky al personale del centro: «Grazie per il grande viaggio che avete fatto in questi 50 anni. Ad ogni passo di questo percorso, si salva la vita di molte persone».

17.00 – L’Ue non riconoscerà passaporti russi delle zone occupate

«L’Unione Europea condanna fermamente i decreti presidenziali russi del 25 e 30 maggio, che semplificano il processo di concessione della cittadinanza russa e il rilascio di passaporti russi ai cittadini ucraini delle regioni di Cherson e Zaporizhzhia, nonché ai bambini ucraini privi di cure parentali e alle persone legalmente incapaci delle regioni di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia». È quanto annunciato in una nota dell’Ue.

16.00 – 2 giornalisti della Reuters feriti a Severodonetsk

Due giornalisti della Reuters sono rimasti feriti e il loro autista è stato ucciso in un raid nei pressi di Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk. Lo riporta la Tass, affermando che i reporter sarebbero stati colpiti nel bombardamento di un drone ucraino contro un convoglio di auto con targhe civili, di cui facevano parte anche reporter russi di Russia Today.

14.00 – Il sindaco di Mariupol: «I russi incarcerano e sparano a chi non collabora»

Nel distretto di Mariupol i russi stanno imprigionando e sparando a volontari e funzionari ucraini che si sono rifiutati di collaborare con le autorità di occupazione. A dirlo è il sindaco Vadym Boychenko, secondo Interfax-Ucraina. «Il ‘falso tribunale della DPR’ ha condannato – denuncia il sindaco – a 10 anni di carcere il capo di uno dei villaggi dell’area. Almeno un dipendente pubblico è stato giustiziato a colpi di arma da fuoco. Decine di volontari che tra marzo e aprile hanno aiutato a evacuare i residenti di Mariupol sono detenuti nella prigione di Olenivka. Ci sono notizie di torture».

12.30 – Cremlino: «Abbiamo raggiunto risultati in Ucraina»

La Russia ha ottenuto «alcuni risultati nella sua operazione militare speciale in Ucraina» e continuerà fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Un buon numero di località sono state liberate dalle forze armate ucraine filo-naziste e la gente può iniziare a riportare la propria vita alla normalità. Questi sforzi continueranno fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale».

12.00 – Zelensky: «La vittoria sarà nostra»

«La vittoria sarà nostra». È quanto afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel 100esimo giorno dell’invasione russa nel Paese.

11.00 – L’Onu: «La guerra in Ucraina non avrà vincitori»

La guerra in Ucraina «non ha e non avrà vincitori», dice in un comunicato Amin Awad, Segretario generale aggiunto e coordinatore Onu delle crisi per l’Ucraina. «Piuttosto, abbiamo assistito per 100 giorni a ciò che è stato perso: vite, case, lavoro e prospettive».

10.10 – Mosca: «Pronti al dialogo, ma serve rispetto»

Il nostro Paese non si è mai escluso dai contatti internazionali. Siamo pronti a parlare, ha detto Medvedev. La Russia, ha aggiunto, è pronta «a condurre un dialogo su qualsiasi questione, ma deve essere basato sul rispetto», deve «tenere conto della sovranità e delle preoccupazioni russe e cercare di fornire una sicurezza indivisibile».

8.00 – Riaperte 50 ambasciate a Kiev

Secondo Zelensky, sono 50 le ambasciate che hanno riaperto a Kiev. «Ogni nuova ambasciata che torna nella nostra capitale è una testimonianza della nostra fiducia nella nostra vittoria», ha detto Zelensky.

7.00 – L’appello di Medvedev all’Occidente

«Le sanzioni alla Russia devono essere revocate per abbassare i prezzi alimentari globali». A dirlo è il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. «Il tentativo occidentale di incolpare la Russia per la crisi alimentare globale è una bugia e la revoca delle sanzioni sarà sufficiente per abbassare i prezzi alimentari», ha detto Medvedev. «Per migliorare la sicurezza alimentare in tutto il mondo, per ottimizzare la situazione alimentare, dobbiamo rinunciare alle sanzioni reciproche e i prezzi inizieranno a diminuire».

5.00 – Il messaggio di Zelensky a Biden

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato Joe Biden per l’invio di armi deciso dalla Casa Bianca. Secondo Reuters, gli Usa si stanno preparando a fornire all’Ucraina anche droni armati.

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