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«Alla fine non ci sarà la stretta di mano», l’avviso che evita l’imbarazzo all’Australian Open: in campo Sabalenka e Svitolina

29 Gennaio 2026 - 14:23 Giulia Norvegno
svitolina sabalenka
svitolina sabalenka
Il precedente nel 2023 che aveva creato non pochi imbarazzi per l'organizzazione del Roland Garros. La rivalità e il gelo tra le due tenniste dopo l'invasione russa in Ucraina

Aryna Sabalenka approda in finale dell’Australian Open dopo aver battuto l’ucraina Elina Svitolina con un netto 6-2, 6-3 in poco più di un’ora di gioco. La semifinale disputata giovedì 29 gennaio alla Rod Laver Arena di Melbourne ha visto dominare la tennista bielorussa, attuale numero 1 del ranking mondiale, ma il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto a quanto accaduto a fine match. Le due atlete non si sono strette la mano, gesto abituale nel circuito professionistico dopo ogni incontro. La particolarità è stata l’annuncio preventivo apparso sui tabelloni dello stadio: «Alla fine del match non ci sarà nessuna stretta di mano tra le giocatrici. Apprezziamo il vostro rispetto nei confronti delle atlete durante e dopo il match». Una comunicazione insolita che ha subito attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori.

L’invasione russa in Ucraina e il precedente a Parigi

La scelta di evitare il saluto finale ha radici nella situazione geopolitica che vede contrapposte Russia e Ucraina, con la Bielorussia alleata di Mosca. Non è la prima volta che Sabalenka e Svitolina si trovano in questa situazione: già al Roland Garros 2023 si era verificato un episodio analogo. In quell’occasione la bielorussa si era avvicinata alla rete per il consueto gesto di fair play, ma l’ucraina aveva evitato il contatto. Sabalenka aveva successivamente commentato l’accaduto dichiarando: «Non sostengo la guerra, sono andata a rete come gesto istintivo». Stavolta l’organizzazione ha deciso di prevenire qualsiasi imbarazzo o tensione, annunciando pubblicamente che il rituale della stretta di mano non si sarebbe svolto.

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