L’ex principe Andrea e Mandelson in accappatoio a casa di Epstein: la prima foto dei tre insieme che riemerge dai file

Tre tazze con la bandiera americana, l’ex principe Andrea e Mandelson in accappatoio a piedi nudi seduti attorno a un tavolo di legno rotondo, accanto a loro Jeffrey Epstein. È lo scatto che ritrae l’ex principe, l’ex ambasciatore britannico e il finanziere pedofilo insieme a Martha’s Vineyard, buen retiro dei miliardari nel Massachusetts. La foto è riemersa dai milioni di documenti degli «Epstein Files» pubblicati dal Dipartimento di Stato USA e scovata da ITV News. L’immagine non ha una data certa, ma i dettagli suggeriscono che risalirebbe al periodo tra il 1999 e il 2000, confermando il legame strettissimo tra il “Principe delle tenebre” del Labour e il finanziere pedofilo, che Mandelson stesso definiva il suo «migliore amico» in una lettera finita agli atti.
Un colpo basso per Starmer
Se per Andrea Mountbatten-Windsor (ormai spogliato di ogni titolo reale dal fratello Carlo) lo scandalo è l’ennesimo capitolo di una caduta senza fine, per Peter Mandelson si aprono le porte del tribunale. L’ex ambasciatore è stato arrestato tre settimane fa con l’accusa di «cattiva condotta in pubblico ufficio»: avrebbe passato a Epstein documenti segreti del governo quando era ministro sotto Gordon Brown. Il riverbero politico colpisce in pieno Keir Starmer. Il premier, già indebolito da una pesante sconfitta elettorale a Manchester, è sotto accusa per aver nominato Mandelson ambasciatore nonostante i suoi legami con Epstein fossero noti fin dalla condanna di quest’ultimo nel 2008. La difesa di Starmer è praticamente un’ammissione di colpa: «Mandelson mi aveva mentito sui suoi veri rapporti con Epstein».
Verso la resa dei conti
Mentre la polizia indaga sia su Mandelson che su Andrea per i reati commessi durante le missioni commerciali del governo, l’attenzione si sposta sulla prossima tranche dei «Mandelson Files». Se i nuovi documenti di Downing Street dovessero confermare che Starmer ha ignorato gli avvertimenti dei suoi consulenti pur di promuovere il suo alleato, la poltrona del Primo Ministro potrebbe saltare nel giro di poche settimane.
