Trovato decapitato il cadavere di Pamela Genini, profanata la tomba della ragazza uccisa dall’ex a Milano: come l’hanno scoperto

Il corpo di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano il 15 ottobre scorso, è stato profanato dopo la sepoltura. La notizia è emersa giovedì 26 marzo durante la diretta di «Dentro la notizia», trasmissione Mediaset condotta da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. Ignoti avrebbero forzato il loculo provvisorio del cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, dove la bara era stata collocata in attesa del trasferimento nella cappella di famiglia, decapitando il cadavere e asportando la testa.
Come è stata scoperta la profanazione del corpo di Pamela Genini
La scoperta è avvenuta lunedì scorso, quando gli operai di un’impresa di onoranze funebri si sono recati al cimitero per spostare il feretro. Avvicinandosi al loculo, hanno notato che la lapide provvisoria in plastica era danneggiata e che le viti di chiusura erano state rimosse. Aperto il cofano, la la testa della ragazza era sparita. Il corpo è stato immediatamente posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria e i carabinieri hanno avviato le indagini.
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L’indagine della procura di Bergamo
La Procura di Bergamo, diretta da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto, reati previsti dall’articolo 411 del codice penale, che stabilisce una pena da due a sette anni, aumentata quando il fatto avviene all’interno di un cimitero. Gli inquirenti sono al lavoro per identificare i responsabili e ricostruire il movente, per ora del tutto oscuro.
Chi era Pamela Genini e il femminicidio a Milano: verso il processo per Soncin
Pamela Genini era stata uccisa con 30 coltellate nel suo appartamento nel quartiere milanese di Gorla. Nel pomeriggio di quel 15 ottobre aveva comunicato all’ex compagno Gianluca Soncin, 52 anni, originario di Biella, la fine definitiva della relazione, cominciata nel marzo 2024. Soncin, che in passato aveva precedenti per una truffa legata alla compravendita di auto di lusso e per aggressioni, aveva ben presto mostrato un carattere violento e possessivo. Dopo il delitto aveva inscenato un tentativo di suicidio prima di essere fermato e arrestato con le accuse di omicidio aggravato, premeditazione, crudeltà, futili motivi, vincolo affettivo e stalking. Per questa vicenda, si va ora verso la richiesta di rinvio a giudizio.
