La lista degli scienziati morti e il falso complotto della missione Artemis II simulata

Una clip virale sui social mette insieme la morte dell’astronomo Michael David Hicks e la sparizione di altri ricercatori americani per sostenere che la missione Artemis II sia una messinscena. In realtà, i decessi citati hanno cause accertate e indipendenti tra loro, mentre il presunto complotto sulla simulazione spaziale è privo di qualsiasi riscontro oggettivo.
Per chi ha fretta
- Circola un video che collega la morte di undici scienziati a una presunta simulazione della missione Artemis II.
- Tra i nomi citati c’è Michael David Hicks, astronomo del JPL morto nel 2023 per cause naturali.
- I casi di morte inclusi nella lista sono già stati chiariti dalle autorità: si tratta di suicidi, omicidi per rapina o decessi naturali, senza legami tra loro.
- La famiglia di Hicks ha smentito ufficialmente ogni coinvolgimento dell’astronomo in indagini federali o complotti.
Il contesto
Il contenuto si basa su una narrazione che ha preso piede negli ambienti complottisti americani e che è stata rilanciata da testate come il New York Post. Si parla di undici scienziati, legati alla NASA o ai laboratori di Los Alamos, che sarebbero morti o scomparsi in circostanze “sinistre”. L’interesse mostrato dall’amministrazione di Donald Trump per queste sparizioni ha dato nuovo vigore alla teoria, che ora viene usata per sostenere che la NASA stia nascondendo la verità sulla missione Artemis II.

L’analisi della lista: morti accertate e casi distinti
Non esiste un “unico calderone”. Analizzando i nomi della lista, emerge che i casi sono isolati e documentati:
- Amy Eskridge: suicida nel 2022; il padre ha respinto pubblicamente le teorie del complotto.
- Carl Grillmair: ucciso durante un tentativo di furto; l‘assassino è stato arrestato.
- Nuno Loureiro (MIT): vittima di un omicidio il cui colpevole è stato identificato.
- Frank Maiwald (NASA): deceduto per cause naturali.
- Michael David Hicks (NASA): morto nel 2023 per cause naturali.
Tra le persone scomparse il generale in pensione McCasland e Reza avevano lavorato presso gli Air Force Research Laboratory situati nella base di Wright-Patterson. La moglie del primo ha smentito ogni speculazione.
Garcia era impiegato presso il National Nuclear Security Campus di Albuquerque. Non è chiaro quale ruolo importante dovesse avere per finire vittima di un complotto del genere.
Casias è assistente amministrativa presso i Los Alamos National Laboratory.
Anche Chavez è un ricercatore dei laboratori di Los Alamos.
Forse alcune scomparse, come quelle riguardanti McCasland e Reza o Casias e Chavez potrebbero giustificare indagini riguardo a presunte ingerenze da parte di Servizi stranieri, ma cosa c’entrerebbero coi fantomatici complotti della NASA?
Chi era Michael David Hicks
L’autore della clip in oggetto arriva alla lista degli scienziati morti o scomparsi tramite un articolo del tabloid britannico Metro, dove si citano come fonti il Daily Mail e Fox News. Qui vediamo citato il caso di Michael David Hicks.
Era un astronomo del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. È morto nel giugno 2023 a 59 anni. La famiglia ha preferito che ci fosse riservatezza sulle cause di morte, le quali non hanno richiesto indagini. Per altro è la stessa figlia a smentire le narrazioni complottiste: «Per quanto ne so di mio padre – ha affermato -, non c’è alcuna logica che possa implicarlo in questa potenziale indagine federale. Non capisco il collegamento tra la morte di mio padre e quella degli altri scienziati scomparsi».

Conclusioni
Il video tenta di costruire una correlazione tra eventi tragici ma distinti per alimentare il mito dei “finti allunaggi” o delle missioni simulate. Tuttavia, le prove fornite sono inesistenti: i decessi sono spiegati e la parentela tra la morte di un astronomo e la scomparsa di tecnici nucleari è solo suggestione cinematografica.
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