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Sal Da Vinci a Belve, la risposta a Cazzullo che non ha mai voluto dare. L’attacco sulla «camorra» e gli interisti: «Che mi stanno anche simpatici» – Il video

28 Aprile 2026 - 16:59 Giovanni Ruggiero
Sal Da Vinci a Belve
Sal Da Vinci a Belve
Il vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo torna sulla polemica a distanza con il vicedirettore del Corriere della Sera. Cosa risponde l'artista napoletano a Francesca Fagnani nell'anticipazione della puntata in onda oggi 28 aprile su Raidue

Sal Da Vinci ospite a Belve risponde per la prima volta ad Aldo Cazzullo, che aveva bollato il suo brano «Per sempre sì» come una canzone che al massimo poteva andare bene per un matrimonio camorrista, più che per vincere il festival di Sanremo. Il cantante napoletano finora aveva sempre evitato di commentare i giudizi apparsi sul Corriere della Sera dal giornalista piemontese. Finché, incalzato da Francesca Fagnani nella puntata che andrà in onda oggi 28 aprile alle 21.20 su Raidue, finalmente dice la sua.

Fagnani cita il passaggio incriminato dell’articolo di Cazzullo davanti a Sal Da Vinci: «Anche in passato abbiamo sentito a Sanremo canzoni nazionalpopolari, però avevano il buon gusto di farle arrivare seconde». Sal Da Vinci sorride amaro e prova a rispondere mantenendosi calmo: «Ma perché ci sono le canzoni… non lo so, c’è un repertorio… voglio capire, della camorra?». Al che il cantante sembra innervosirsi: «Non lo so come funziona questa… e non ho voluto assolutamente replicare a questo tipo di provocazioni, ho chiesto anche ai miei fan di non farlo».

Gli attacchi e le polemiche contro Cazzullo ovviamente sono partiti lo stesso. Anche perché più di qualcuno deve aver interpretato con una certa malizia le parole del vicedirettore del Corriere. Fagnani torna proprio su una delle frasi più contestate: «Lui dice: le canzoni come le sue prima avevano il buon gusto di farle arrivare seconde. Come se lei un po’ fosse un usurpatore, ecco… Come se quel posto non…». Secca la risposta di Sal Da Vinci, sempre meno calmo: «È come offendere, è come dare dell’imbecille a chi mi ha votato. Si entra nella sfera un po’ più della mancanza di rispetto».

«Ha detto “è amato da quelli che non amano Napoli”. Dagli interisti? Che so, chi c’è?», insiste Fagnani. Il cantante in gara all’Eurovision per l’Italia risponde con un po’ di ironia: «E che n’ sacch – sbotta in napoletano Sal Da Vinci – dai milanisti, dagli interisti… che mi fanno pure simpatia».

Quando Francesca Fagnani gli ricorda che sta con la moglie da quando aveva 15 anni e gli chiede se non sia mai stato tentato, magari concedendolo anche alla consorte, di tuffarsi «dove il mare è più blu», il cantante risponde allusivo: «Lei non mi ha mai detto niente e quindi neanche io le ho detto nulla», prima di scoppiare a ridere. A chiudere il quadro, l’aneddoto regalato alla conduttrice su una notte in un albergo di Trani, quando l’artista era convinto di dividere la stanza con un ospite invisibile.

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