«Cpr in Albania? Legittimi, ma l’Italia tuteli i migranti». Il segnale Ue e la soddisfazione di Meloni: «L’Europa segue la nostra strada»

Sì ai centri per migranti fuori dall’Unione europea, ma senza deroghe ai diritti garantiti dal diritto comunitario in materia di asilo. È la posizione espressa dall’avvocata generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Laila Medina, nelle sue conclusioni sul protocollo Italia -Albania. Medina evidenzia però che l’intesa tra Roma Tirana e la normativa italiana di attuazione «non sembrano contenere norme chiare e precise in grado di garantire l’insieme dei diritti» previsti dall’Unione, tra cui il diritto alla difesa, il rispetto della vita privata e familiare e il rilascio immediato allo scadere dei termini di convalida del trattenimento. Già ad aprile era arrivata una prima valutazione favorevole da parte dell’avvocatura generale, che aveva giudicato il protocollo «compatibile» con il diritto europeo, a condizione che fossero pienamente garantiti i diritti individuali e le tutele riconosciute ai migranti nell’ambito del sistema europeo comune di asilo. La sentenza della Corte di giustizia è attesa nei prossimi mesi.
Meloni in Aula alla Camera: «Hub per migranti sono uno strumento per l’Ue»
Proprio questa mattina, intervenendo alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato ottenuto sul nuovo regolamento europeo sui rimpatri, approvato la scorsa settimana a Bruxelles, che prevede la possibilità di trasferire i migranti in centri ad hoc. «Un accordo storico, frutto soprattutto del nostro lavoro, grazie a cui chi non ha diritto a restare nell’Unione europea potrà essere rimpatriato in modo più rapido ed efficace. E grazie al quale sarà possibile aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, seguendo la strada avviata con il tanto contestato protocollo Italia-Albania. Una soluzione innovativa che in tanti hanno contrastato, ma che grazie a questo Governo è diventata, oggi, uno strumento a disposizione dell’Europa intera», ha detto la premier nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue in cui, ha spiegato, «torneremo a parlare di immigrazione». «Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito, rimpatriare subito chi non ha diritto a stare qui: l’Italia – ha rimarcato Meloni – ha indicato la strada, e oggi l’Europa la sta percorrendo».
Foto copertina: ANSA/Malton Dibra | Migranti in arrivo a bordo della nave della Marina Militare italiana Libra salgono su un autobus a Shëngjin, Albania, l’11 aprile 2025

