Mondiali 2026, le partite del primo turno da vedere: Brasile di Ancelotti subito sotto pressione, il replay di una semifinale e il debutto storico di Curacao

La «festa» del calcio, come è stata definita alla vigilia dal presidente Fifa, Gianni Infantino, è appena iniziata, con la vittoria del Messico per 2 a zero contro il Sud Africa, nella partita inaugurale. Che sia per il numero elevato di partite, che sia per gli orari a tratti improponibili a causa dei fusi orari di Messico, Canada e Stati Uniti, vedere tutti i match dei Mondiali è complicato. Bisogna quindi fare una scelta, anche a causa delle 48 squadre partecipanti: le partite della fase a gironi non offrono sempre incroci avvincenti. Ecco le partite più interessanti da vedere nella prima giornata dei gruppi.
Girone B: Canada-Bosnia Erzegovina, 12 giugno ore 21
Se l’Italia avesse fatto il suo dovere nella partita di Zenica a Marzo, anziché «Bosnia-Erzegovina» ci sarebbe stato il nome della nostra nazionale. È una tortura sportiva, ma assistere alla partita che sarebbe stato l’esordio azzurro ai mondiali potrebbe valere come voto per esserci tra quattro anni. A parte i collegamenti con l’Italia, quella tra Canada e Bosnia rischia di essere da subito uno snodo cruciale per il gruppo B. La Svizzera parte avanti a tutte, il Qatar decisamente dietro. I padroni di casa e la nazionale guidata da Edin Dzeko si giocano il secondo posto: chi vince tra le due mette già un piede ai sedicesimi di finale. Fischio d’inizio al Toronto Stadium venerdì 12 giugno alle ore 21 italiane, le 15 locali.
Girone C: Brasile-Marocco, 14 giugno a mezzanotte
Carlo Ancelotti atteso da un debutto tutt’altro che semplice. Il Brasile bagnerà il proprio esordio al Mondiale che manca in bacheca dal 2002 contro la sorpresa della scorsa edizione: il Marocco. Quattro anni fa aveva eliminato prima la Spagna e poi il Portogallo, perdendo sia la semifinale contro la Francia, sia la finalina con la Croazia. Arriva alla Coppa del Mondo da campione d’Africa in carica, anche se assegnato dal giudice sportivo due mesi dopo. Il Brasile non parte in prima fila per la vittoria dei Mondiali, ma rimane una delle nazionali da battere. Come sempre, è una squadra carica di talento offensivo, con Vinicius Jr e Raphinha pronti a diventare protagonisti, ma ha la migliore coppia di difensori della competizione grazie a Gabriel e Marquinhos. E poi c’è Neymar: con i Verdeoro non si è tolto mai grandi soddisfazioni. Ora è all’ultimo capitolo. Fischio d’inizio domenica 14 giugno al New Jarsey Stadium di New Yorl a mezzanotte ora italiana, ore 18 locali.
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Girone E: Germania-Curacao, 14 giugno alle 19
Lo scontro, sulla carta, è impari. L’attesa è però per lo storico debutto di un’isola di appena 444 chilometri quadrati e con poco meno di 184 mila abitanti, la più piccola nazionale che ha mai partecipato a un Mondiale: Curacao. La nazionale caraibica è arrivata nel continente americano con un’energia contagiosa, su uno scuolabus blu e azzurro di altri tempi, senza finestrini. Ogni momento è quello giusto per ballare e cantare. Si vedrà come questa gioia scenderà in campo, nel frattempo Curacao è già diventata la nazionale più simpatica del Mondiale. L’inizio è fissato per domenica 14 giugno allo Houston Stadium alle 19 ora italiana, le 12 locali. Chi vincerà, lo pronosticherà il formichiere Taio.
Girone F: Olanda-Giappone, 14 giugno
Una partita che rischia di essere più equilibrata di quello che ci si immagina. L’Olanda parte favorita e ha una dose di talento, soprattutto offensivo, da poter fare tanta strada. Chiedere informazioni ai tifosi della Roma che grazie ai gol di Donyell Malen hanno potuto festeggiare il ritorno in Champions League. Quattro anni fa perse contro l’Argentina campione del mondo ai rigori, ma l’esordio rimane insidioso. Il Giappone non è mai facile da affrontare. Il ct Hajime Moriyasu insiste che la selezione asiatica possa addirittura vincere il Mondiale. Nel girone di Qatar 2022 arrivò davanti a Spagna e Germania, battendo entrambe. Il 14 giugno alle ore 22 italiane (le 15 locali) al Dallas Stadium, l’Olanda non potrà scendere serenamene in campo.
Girone G: Iran-Nuova Zelanda, 16 giugno alle 3
La situazione in Medio Oriente si ripercuote ovviamente anche sui Mondiali di calcio. Ecco perché la nazionale iraniana sarà impegnata nella competizione in un clima non semplice. Probabilmente, non ci saranno neanche i tifosi a sostenerla: la Federcalcio dell’Iran nei giorni scorsi ha accusato gli Stati Uniti di aver revocato la quota di biglietti destinati ai propri sostenitori. Prima c’era stata la polemica del visto, con la denuncia di un «sabotaggio americano» da parte dell’ambasciatore iraniano Mehdi Taj. Il 10 giugno è arrivata l’ultima puntata: «Se dovessimo vedere una bandiera o un simbolo diverso da quello della Repubblica Islamica dell’Iran, o se venissero intonati slogan che violano le norme, il dirigente della squadra avràcertamente il dovere di interrompere la partita», è l’avvertimento del ministro dello Sport e della Gioventù della Repubblica Islamica, Ahmad Donyamali, come riportato da France Presse. L’attenzione quindi è rivolta all’esordio con la Nuova Zelanda, in programma martedì 16 giugno alle 3 ora italiana (18 locali), al Los Angeles Stadium.
Gruppo I: Francia-Senegal, 16 giugno alle 21
Il cammino della Francia di Kilyan Mbappé contro la maledizione del pallone d’oro inizia contro il Senegal, finalista della Coppa d’Africa. La nazionale africana aveva esultato dopo la lotteria dei rigori contro il Marocco, salvo poi cedere il trofeo dopo la decisione del giudice sportivo che aveva valutato severamente l’abbandono del campo da parte della nazionale guidata da Sadio Mané durante il match. Il Senegal è sicuramente la squadra africana più attrezzata del Mondiale insieme al Marocco e dovrà vedersela nella lotta al secondo posto con la Norvegia. La Francia, invece, viaggia su binari più elevati: dovrebbe riuscire tranquillamente a staccare il pass come prima forza del girone, ma va capito come il ct Didier Deschamps gestirà un potenziale offensivo da urlo. Oltre a Mbappé, ci sono Cherki, Doué, Dembélé, Thuram, Olise e Barcola: la chiave sarà trovare equilibrio. La prima occasione per dimostrare di averlo sarà il 16 giugno alle 21 ora italiana (15 locali) al New Jersey Stadium.
Gruppo L: Inghilterra-Croazia, 17 giugno alle 22
Si sono incontrate in semifinale nel 2018. A deciderla era stato un gol di Mario Mandzukic, che aveva mandato la Croazia per la prima volta in finale di un Mondiale, persa poi con la Francia. Quest’anno apriranno il loro cammino. La nazionale di Luka Modric arriva da un Europeo deludente chiuso ai gironi, eliminati dal gol di Andrea Zaccagni. L’Inghilterra si è invece confermata vice-campione d’Europa. Ora però è arrivato Thomas Tuchel sulla panchina. Il ct ha già fatto scelte forti: fuori Foden e Palmer. Contano il gruppo e delle gerarchie ben precise. E spera che Harry Kane possa continuare la sua stagione monstre, fatta da 61 gol in 51 presenze. Fischio d’inizio mercoledì 15 giugno alle 22 ore italiane (le 15 locali) al Dallas Stadium.

