A bordo della Sea Watch3, l’allarme di Magi (+Europa): «Persone allo stremo»- Il video

«Molti migranti hanno minacciato di buttarsi in acqua e questa non è una situazione controllabile da parte dell’equipaggio della nave», racconta il deputato a Open

Una delegazione di parlamentari è salita oggi, giovedì 27 giugno, a bordo della Sea Watch, ferma a un miglio dal porto di Lampedusa dopo l’ingresso in acque italiane ieri – nonostante il no del Viminale. Sono Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone del Pd, Riccardo Magi dei Radicali e Nicola Fratoianni (Sinistra italiana). Sulla nave sono presenti anche uomini della Guardia di finanza per ulteriori controlli e verifiche.

«Abbiamo parlato con la comandante e con il capo missione fino a poco fa», racconta a Open Riccardo Magi. «La situazione mi ricorda quello che è successo a gennaio a Siracusa». Magi spiega che i deputati hanno parlato con alcuni dei 42 migranti salvati a bordo. «Sono allo stremo delle forze, soprattutto da un punto di vista psicologico. Molti hanno minacciato di buttarsi in acqua e questa non è una situazione controllabile da parte dell’equipaggio della nave. Ci sono tre minori non accompagnati, c’è un bambino di 11 anni. Questo è assurdo».

Da terra «non ci sono notizie», prosegue Magi. «Ieri sera abbiamo parlato con il comandante della Guardia Costiera, ci ha ripetuto che, poiché c’è stata la violazione del decreto interministeriale firmato da Matteo Salvini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli, non poteva esserci un assenso all’ingresso». Ma da un punto di vista giuridico, dice il deputato, «qualcosa non torna: la violazione di quel decreto porta eventualmente a una sanzione. Tutto da verificare, ma in ogni caso dopo lo sbarco».

In copertina foto ufficio stampa Riccardo Magi, dalla Sea Watch 3

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