Chi è Gianluca Savoini, il leghista filo-russo dell’audio sulla trattava per i fondi da Mosca

Tesserato nella Lega dal 1991, ufficialmente non ha alcun incarico nel Carroccio. Fedelissimo di Roberto Maroni, è considerato l’uomo chiave dei rapporti tra il partito di Salvini e la Russia

La sua passione per la Russia dura da più di 20 anni. Gianluca Savoini, uomo della Lega e presidente dell’associazione culturale Lombardia-Russia, è il protagonista dell’audio diffuso dal sito Buzzfeed e registrato all’hotel Metropol di Mosca, in cui parla in inglese.

Il giornalista di origini savonesi, 55 anni, non parla il russo. Nel Carroccio è stato soprattutto un fedelissimo di Roberto Maroni, di cui è stato uno degli addetti stampa quando era ministro dell’Interno e poi direttore della sala stampa del consiglio regionale quando era governatore della regione Lombardia.

Su Twitter ha 238 follower e attualmente non ha alcun incarico ufficiale nel Carroccio. Savoini è passato attraverso tutte le fasi della Lega: tesserato dal 1991 è stato al fianco di Umberto Bossi, che aveva provato a sensibilizzare verso l’attenzione alla Russia: per questo organizzò un incontro tra il Senatur e il nazionalista russo Vladimir Zirinovskij.

Ma è con Matteo Salvini, di cui è stato portavoce quando il ministro dell’Interno diventò segretario federale del Carroccio, che Savoini diventa una presenza fissa durante i viaggi di Salvini a Mosca. Incontra imprenditori russi e organizza eventi tramite l’associazione Italia-Russia, il cui presidente onorario è Alexey Komov (uno dei relatori all’ultimo Congresso Mondiale delle Famiglie).

Ha anche partecipato alla cena di gala per l’arrivo del presidente russo Putin a Roma, come si vede dal video postato su Twitter da Savoini in cui si vede il ministro dell’Interno.

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