Greta Thunberg in barca al summit dell’Onu. Senza toilette né doccia

Due brandine per cinque persone, due settimane di traversata per raggiungere New York: ecco come sarà il viaggio dell’attivista svedese

Mancano due giorni alla partenza di Greta Thunberg per il summit dell’Onu sul clima, che si terrà a New York il prossimo 23 settembre. E come annunciato nelle scorse settimane la giovane attivista ci arriverà in barca a vela: una traversata dell’Atlantico di due settimane sull’imbarcazione di Pierre Casiraghi. A guidarla, invece, lo skipper Boris Herrmann.

Quest’ultimo, già vicecampione europeo nella catergoria 505 si era offerto di portare la 16enne attivista per il clima dopo che su Twitter la giovane aveva annunciato di non voler viaggiare in aereo ma di non sapere come arrivare a New York con mezzi alternativi.

Il secchio

Un viaggio, che nonostante i detrattori, sarà tutt’altro che comodo. In un’intervista al Corriere della Sera Hermann ha chiarito che non ci saranno docce né bagni. «Ci sarà un secchio come toilette. Greta ha reagito in modo rilassato, rispondendo che aveva messo in conto che il viaggio sarebbe stato faticoso».

La doccia

Già, un secchio: lo stesso che lo skipper aveva usato durante le due settimane di navigazione attraverso il Nord Atlantico. «Per lavarsi Greta non potrà usare il secchio, l’acqua del mare è troppo fredda», dice il velista lasciando intendere che a bordo non ci sarà una doccia.

Il letto

Sulla barca a vela solo due brandine per un totale di cinque passeggeri: «Io e il mio amico Pierre Casiraghi ci alterneremo al timone, e poi ci sono delle stuoie per sistemarsi con il sacco a pelo negli spazi liberi», dice Hermann.

Da New York, quando lascerà l’incontro dell’Onu sul clima, Greta e il padre andranno in Cile, a piedi, e la barca sarà riportata indietro da Hermann e Casiraghi.

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