Salvini: «Se sono pronto a ritirare i ministri leghisti? Pronto a tutto». Voci di dimissioni da parlamentari

Il leader della Lega tira dritto davanti ai suoi senatori sulla crisi di governo. E sulle manovre per eventuali maggioranze alternative, chiude ogni spiraglio

Matteo Salvini torna a Roma, dove più tardi forse incontrerà Berlusconi e domattina Giorgia Meloni, e parla all’assemblea dei parlamentari del suo partito. E subito fa capire che non ci sono certo ripensamenti o indugi, dopo la mossa della crisi di governo: rispondendo alle parole di Di Maio, per il quale la Lega dovrebbe ritirare i suoi ministri se vuol fare sul serio, dice sferzante: «Se sono pronto a ritirare la nostra delegazione al governo? Sono pronto a tutto!».

E poi al termine, di fronte alle domande dei giornalisti, ha aggiunto: «Non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete presto…». Queste parole hanno fatto nascere il dubbio che il leader leghista e i suoi abbiano in mente misure estreme, come le dimissioni in massa dal parlamento, pur di ottenere subito la fine della legislatura.

Comunque anche Salvini ha tenuto a pronunciare la frase che in queste ore è un mantra per tutti i protagonisti della crisi: «Mi affido alla saggezza del presidente della Repubblica, perché non c’è più una maggioranza».

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