La star degli Abba mette a tacere gli haters di Greta: «La ragazza con i superpoteri è diventata l’incubo dei populisti»

In un videomessaggio, l’ex membro degli Abba Bjorn Ulvaeus si è schierato dalla parte dell’attivista svedese

«Greta Thunberg, con i suoi superpoteri, è diventata l’incubo dei populisti». A dirlo è Bjorn Ulvaeus, la star della band svedese Abba, che in una recente intervista ha commentato l’operato dell’attivista svedese nell’ultimo anno. 

«Uno dei tanti effetti dell’operato di Greta – ha continuato Bjorn Ulvaeus – è vedere come il patriarcato se la stia facendo sotto per paura di una ragazzina di 16 anni con dei superpoteri». 

«Lei dice che ciò di cui abbiamo bisogno ora sono la scienza e l’intelligenza, non il vecchio stantio nazionalismo e le teorie cospirazioniste. Come si permette?», chiede retoricamente Ulvaeus, riprendendo l’«How dare you?» («Come vi permettete?», ndr) urlato con rabbia da Thunberg nel suo discorso all’Onu

«Lei sta portando avanti una battaglia femminista sotto diverse spoglie: quel che fa Greta fa impazzire e arrabbiare molte persone, prevalentemente uomini, e faccio fatica a capire da dove provenga tutta questa cattiveria nei suoi confronti», ha proseguito la star della band scandinava. 

«Come puoi abbassarti così in basso criticando l’aspetto di una ragazzina? Una ragazzina! La ragione è ovviamente la mancanza di contro argomentazioni», ha continuato l’ex membro degli Abba.

«Sembra una ragazza molto felice in attesa di un futuro luminoso e meraviglioso. È così bello da vedere tutto questo», ha aggiunto il musicista svedese. «E anche se non si è d’accordo con tutto ciò che dice o fa Greta, bisogna ammirare il suo coraggio e la sua determinazione».

E da quando Thunberg aveva iniziato il 20 agosto 2018 il proprio sciopero contro il cambiamento climatico, protestando da sola all’esterno del parlamento svedese, nell’arco di un anno è riuscita a portare milioni di giovani nelle piazze di tutto il mondo.

«Creare un movimento globale di tale portata in così poco tempo partendo da zero è un risultato monumentale», ha chiosato infine Bjorn Ulvaeus.

E chissà che questa rapidissima espansione del movimento ambientalista da lei ispirato (Fridays for Future, ndr) non le faccia trovare un ulteriore riconoscimento attraverso l’assegnazione del Nobel per la Pace, che verrà consegnato il prossimo 11 ottobre, e per cui Greta Thunberg è in pole position.

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