Il Movimento 5 Stelle attacca mezza manovra e chiede un vertice urgente

«Senza il nostro voto non si va da nessuna parte» si legge sul Blog delle Stelle

Clamoroso e inatteso, alle 17.25 del 18 ottobre arriva l’attacco alla manovra del M5s, attraverso una nota ufficialissima, pubblicata sul Blog delle Stelle. Il tono è tanto irritato quanto ultimativo: «Senza il voto del MoVimento 5 Stelle non si va da nessuna parte».

Ma proprio per questo nel testo si fa capire che alcune cose non vanno affatto bene. Leggiamo:

«Di fronte alle proposte contenute in manovra dal tetto al contante alla multa sul POS saremo anche d’accordo se queste rappresentassero delle vere misure antievasione.

Ma qui il punto è che l’inserimento di queste misure non solo non fa recuperare risorse, ma addirittura rischia di porre questo governo nello stesso atteggiamento di quelli del passato che pensavano di fare la lotta all’evasione mettendo nel mirino commercianti professionisti e imprenditori.

Un segnale culturale devastante, se a maggior ragione nel governo stiamo ancora cercando l’intesa sul carcere e la confisca per i grandi evasori, cioè per coloro che vadano più di centomila euro. Allo stesso modo – dice il testo dei 5 Stelle – siamo d’accordissimo ad abbassare il cuneo fiscale.

Ma che senso ha farlo dando 40 o 50 euro in più al mese in busta paga ai lavoratori dipendenti se poi i soldi li andiamo a prendere dalle partite IVA che si spezzano la schiena giorno e notte senza una garanzia dello Stato, senza un giorno di malattia assicurato, senza un sistema di welfare che li sorregge?

Colpire due milioni di giovani professionisti per finanziare altri provvedimenti significa alimentare una guerra tra poveri. Noi non ci stiamo.

Pertanto adesso riteniamo opportuna la convocazione di un vertice di maggioranza per lavorare alle intese che ancora non ci sono. Questo è ciò che vogliamo e questo è ciò che chiediamo».

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