Coronavirus, Salvini all’attacco: «I numeri per un governo di unità nazionale? Tanti 5 Stelle ora sono a disagio»

Il segretario del Carroccio ha incontrato Sergio Mattarella. Al Colle si è parlato delle ricette proposte dalla Lega per far “ripartire” l’Italia dopo l’emergenza

Oltre l’emergenza Coronavirus. Riaprire tutto e far ripartire l’Italia: è questo quello che avrebbe chiesto il leader della Lega Matteo Salvini, a quanto si apprende da fonti del partito citate dall’Ansa, al Capo dello Stato Sergio Mattarella durante un incontro oggi al Quirinale. Incontro che, sottolineano le stesse fonti, si sarebbe svolto in un clima di cordialità.

Salvini ha portato al Colle «le difficoltà del mondo produttivo» in questo momento di emergenza dato dalla diffusione del virus, «segnalando l’esigenza di difendere il Paese e illustrando le proposte economiche già avanzate negli ultimi giorni dal primo partito italiano e sottoposte al Presidente del Consiglio». Un incontro durante il quale, riportano ancora le cronache di agenzia, non si è minimamente parlato, a quanto si apprende, di governi istituzionali o temi di questo tipo, ma della necessità di far ripartire l’Italia.

L’attacco a Conte

Che però il leader del Carroccio insista sulla via delle critiche e sulla suggestione di un’alternativa all’attuale esecutivo è evidente in altre sedi. «Vi chiedo se il governo Conte sia adeguato. La verità è che il mondo ha già detto che non lo è», affonda Salvini in diretta Fb. «Ora partire, correre, lavorare. Se qualcuno ha sbagliato chieda scusa, ma questo è il momento di andare avanti. Se qualcuno ha idee e coraggio si faccia avanti», è l’appello durante una conferenza stampa.

«Questa squadra di governo non é adatta a gestire la normalità, figuriamoci l’emergenza. Noi vogliamo che l’Italia riparta ma con Conte non riparte. La Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano, per accompagnare il paese al voto. Prima si vota e meglio è, da qui a 8 mesi è probabile, non con Conte. Se arriva qualcun altro che si è convinto il sostegno della Lega c’è».

«C’è di mezzo un referendum sul taglio dei parlamentari. Ci sono 7 elezioni regionali fino a maggio. Mi chiedo: saremo in grado di gestirle e accompagnarle? Per me l’idea di fondo è che prima si vota, meglio è», insiste il segretario della Lega.

Governo di unità nazionale?

E un governo di unità nazionale anche con Italia viva o Pd per superare l’emergenza? «Non stiamo proponendo accordi a nessuno», dice Salvini in una conferenza stampa a Camera aggiungendo «Renzi è al governo». «Chi sta sostenendo Conte o è il primo a dire che è inadeguato o è difficile governare con chi lo sta sostenendo. Questo vale sia per Renzi come per il Pd».

«Certo, tra i corridoi di Camera e Senato tanti parlamentari 5 Stelle esprimono disagio per questa situazione di immobilismo totale. Se il disagio si trasforma in passaggi sostanziali, le cose cambiano», aggiunge parlando di numeri. «Questo governo era già inadeguato prima ma questa settimana ha evidenziato tutte le carenze, quindi non penso mai nella vita a un governo organico col Pd. Figurati cosa abbiamo da spartire col Pd! L’importante è non stare fermi».

In copertina ANSA/Maurizio Brambatti | Il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa a Montecitorio, 27 febbraio 2020.

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