Coronavirus, la Bergamo francese è nell’Alto Reno. «Rianimazioni stracolme, chiediamo aiuto alle altre regioni»

Nel dipartimento francese della regione Grand Est l’emergenza sanitaria ricorda quella lombarda, comprese le richieste di «solidarietà interregionale»

La carenza di letti di rianimazione sembra essere il problema più grande creato dall’emergenza Coronavirus. E’ successo in Italia, in Lombardia, e in particolare nella provincia di Bergamo, e ora anche in Francia si lancia l’allarme. Josiane Chevalier, prefetto di tutta la regione Grand Est, che include l’Alto Reno e il Basso Reno, ha annunciato che i servizi di rianimazione nel suo dipartimento sono ormai «saturi».

Di fronte a «un numero di persone infette che continuano a crescere ogni giorno», le capacità di rianimazione «nell’Haut-Rhin sono sature» e «molto piene nel Basso Reno», ha affermato Chevalier, sottolineando l’importanza di rispettare le istruzioni sull’isolamento. L’assedio del virus al dipartimento del Basso Reno (al confine Nord Est del paese, verso la Germania) potrebbe avere conseguenze anche sul funzionamento dell’Unione europea, visto che il capoluogo è Strasburgo. Il prefetto riferisce inoltre della mancanza negli ospedali alsaziani di letti, mascherine, respiratori e anche di personale. A riportarlo è bfmtv.com.

«Prima di tutto, sono necessarie competenze mediche poiché la rianimazione è un servizio molto specifico, quindi sono necessari professionisti con specialità», ha continuato, affermando che «la solidarietà interregionale potrebbe essere altrettanto importante», anche in questo caso riprendendo una delle modalità utilizzate dalla sanità lombarda per rispondere all’epidemia.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato lunedì 15 marzo l’imminente costruzione in Alsazia di un ospedale da campo: il Ministero delle forze armate ha specificato che avrà una capacità di 30 posti letto di terapia intensiva. «Questa è una cosa molto importante per noi», ha commentato Chevalier.

Su un totale di 1.543 casi di pazienti con coronavirus risultati positivi nella regione del Grand Est, nel solo dipartimento dell’Alto Reno sono stati accertati 688 casi, con 30 morti. Alla fine di febbraio, molti fedeli riuniti per un grande raduno evangelico proprio nell’Alto Reno e più precisamente a Mulhouse sono stati contaminati prima di tornare alle loro case nella regione e in tutta la Francia e nella Guyana francese.

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