Coronavirus, c’è chi esce ancora di casa senza un motivo valido: aumentano le denunce, oltre 35 mila in sei giorni

Quattro italiani su 100 hanno lasciato la propria abitazione senza avere i requisiti previsti dal decreto

Non tutti i cittadini hanno compreso l’importanza di limitare gli spostamenti per contenere l’epidemia del Coronavirus. Lo dicono i numeri del ministero dell’Interno. Le forze dell’ordine, dall’11 al 16 marzo, hanno fermato 838.200 persone per chiedere il modulo di autocertificazione. Di queste, 35.506 sono state denunciate: il 4,23% dei controllati si trovava in giro senza una valida ragione.

Se è vero che poco più di quattro italiani ogni 100 non hanno rispettato le norme introdotte per l’emergenza, il trend dei cittadini che dovranno rispondere per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” è in crescita. Il giorno dopo l’entrata in vigore del decreto del presidente del Consiglio, il 12 marzo, le persone denunciate erano 2.162. Solo domenica 15 marzo i trasgressori fermati erano 6.951 e ieri, 16 marzo, sono state denunciate 7.890.

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, dall’11 al 16 marzo sono stati effettuati controlli su un totale di 415.502 attività. Denunciati 1.319 esercenti perché hanno violato l’obbligo di chiusura delle attività. Anche per quanto riguarda le denunce ai titolari delle attività commerciali si segnala un trend in crescita: domenica 15 marzo erano 120 gli esercenti che non hanno rispettato l’ordine di chiusura, lunedì 16 marzo il numero è salito a 217: per 22 di loro, ieri, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.

Oggi, 17 marzo, il ministero dell’Interno ha pubblicato un nuovo modulo di autocertificazione da compilare per uscire di casa. Per giustificare i propri spostamenti si dovrà anche dichiarare di non aver contratto il coronavirus e di non essere stati sottoposti alla misura della quarantena domiciliare da parte delle autorità sanitarie.

Il parere degli esperti:

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