Viola il lockdown, se ne va nella casa delle vacanze con la famiglia: si dimette la consulente sanitaria del governo scozzese

La dottoressa Calderwood ha viaggiato due volte verso la sua casa di villeggiatura ignorando il lockdown e le disposizioni da lei stessa divulgate su tutti i media

Per due volte ha disatteso le indicazioni che lei stessa ha dato ai cittadini scozzesi. Alla fine, dopo non pochi tentativi per consentirle di restare nella task force dell’emergenza sanitaria, la premier Nicola Sturgeon ha dovuto accettare le sue dimissioni. La consulente sanitaria del governo scozzese per il Coronavirus, la dottoressa Catherine Calderwood, non parteciperà più ai punti stampa al fianco della prima ministra e non sarà più il volto delle campagne di informazione pubblica per contenere il contagio.


Le violazioni del lookdown

L’indignazione dei cittadini e dei partiti di opposizione si è accesa dopo che l’edizione scozzese del tabloid britannico The Sun ha pubblicato alcune foto della dottoressa in visita a Elie ed Earlsferry, una cittadina sul mare del Nord distante più di un’ora da Edimburgo, dove abitualmente risiede Calderwood. Nella regione del Fife, tra i fiordi della costa settentrionale della Scozia, la dottoressa ha una seconda casa: lo scorso weekend l’aveva raggiunta con tutta la famiglia partendo dalla capitale.

Di fatto, Calderwood ha ignorato le stesse disposizioni da lei stessa divulgate su tutti i media, ovvero quelle di evitare i viaggi non necessari. Dopo i primi borbottii dell’opinione pubblica, si è scoperto che era la seconda volta che la consulente del governo aveva trasgredito le norme per raggiungere la sua casa di villeggiatura durante il lockdown.

Il tentativo (vano) di mantenere il posto

«Non ho seguito i consigli che ho dato agli altri – ha detto Calderwood nel consueto punto stampa di domenica 5 aprile – e mi scuso per questo». La mattina aveva ricevuto un richiamo ufficiale dalla polizia scozzese. Nonostante ciò, la prima ministra Sturgeon ha provato a difendere per tutta la giornata la dottoressa, dichiarando che «tutti, inclusa me, faremo degli sbagli in questo periodo senza precedenti che stiamo vivendo».

I diversi tentativi di far dimenticare ai cittadini le trasgressioni della consulente, tuttavia, non sono serviti. Con l’incalzante pressione delle opposizioni, in serata, Calderwood ha dovuto rassegnare le dimissioni nonostante Sturgeon si fosse spesa tutta la giornata per rimarcare quanto fosse «preziosa» l’esperienza della dottoressa per affrontare la pandemia.

Alle 22:00 di ieri sera, 5 aprile, è arrivata la conferma definitiva: «Sono profondamente dispiaciuta per le azioni e gli errori che ho commesso – ha detto Calderwood, annunciando le dimissioni dal ruolo di consulente sanitario del governo -. Sono d’accordo con la prima ministra che il mio comportamento potrebbe distrarre il governo e i medici dal proprio lavoro. Avendo lavorato così duramente per fronteggiare l’epidemia, questa è l’ultima cosa che voglio».

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