Coronavirus. L’epidemia, il dolore, la morte. Dove si nasconde Dio? – Il video

Una domanda semplice, il dubbio che attanaglia tanto i fedeli quanto i non credenti. Sotto le immagini delle parrocchie meneghine, vuote, le risposte dei sacerdoti

Le chiese di Milano sono deserte. Il Coronavirus ha annullato persino i riti che resistevano da secoli. Alcuni luoghi di culto restano aperti per qualche fedele che vuole ritagliarsi un momento intimo di riflessione. Molte parrocchie, invece, hanno le porte serrate da giorni. C’è un vuoto mistico, dove si incrociano gli sguardi di statue e immagini sacre. Il pulviscolo rimane sospeso in aria, disturbato solo dal fumo delle poche candele accese. Il silenzio, nelle chiese, è più rigoroso del solito.

È la settimana più importante per la liturgia cattolica. Quest’anno, sarà ricordata per la straordinaria emergenza che ha impedito lo svolgersi delle antiche cerimonie. Negli spazi lasciati da una comunità che non può più incontrarsi, crescono i dubbi e anche la fede può vacillare. «Dov’è finito Dio?». Una domanda posta a uomini di chiesa per cercare di comprendere ciò che sta succedendo. Perché anche un credo profondo rischia di non uscire indenne dal dolore terreno, reale, causato dall’epidemia.

Si ringraziano don Walter Magni, don Andrea La Regina, don Massimo Mapelli, don Fabio Zanin, don Luciano Frigerio, don Gianluigi Frova, l’arcivescovo Mario Delpini, don Walter Cazzaniga e Padre Bernardo Gianni.

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