One World Together at Home – Tutti a casa, tutti insieme: il concerto contro il Coronavirus commuove il mondo – Video

Alla maratona trasmessa dalle tv di tutto il mondo sono intervenute anche alcune dottoresse italiane, volti e voci diventati simbolo del grande sacrificio degli operatori sanitari nell’emergenza contro il Covid-19

È stato un abbraccio durato quasi otto ore l’evento One World Together at Home voluto da Lady Gaga e dal movimento Global citizen per ringraziare tutti gli operatori sanitari e chiunque sia impegnato in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus nel mondo. Dalle 20 italiane fino all’alba, l’elenco di artisti chiamati a raccolta a sostegno dell’Oms è di quelli irripetibili, da John Legend a Beyoncé, passando per Billie Eilish, Taylor Swift, Jennifer Lopez, i Rolling Stones, Paul McCartney ed Elton John.

Esibizioni e concerti, ognuno da casa, sono stati visti da milioni di persone, trasmessi in streaming su Youtube e i principali social, oltre che a reti unificate sulle americane Cbs, Nbc ed Abc. In Italia è stata la Rai a dare spazio all’evento, tanto sul sito Raiplay che su Rai1 e Radio2.

Ed è stata l’Italia a più riprese protagonista, non solo con le esibizioni di Zucchero e Andrea Bocelli, che ha partecipato al gran finale con Celine Dion, Lady Gaga e John Legend. Ma anche con gli interventi di due dottoresse italiane, a cominciare da Silvia Castelletti, cardiologa all’Auxologico di Milano, il cui volto segnato dall’uso prolungato della mascherina ha fatto il giro del mondo: «Quando sarà tuto finito – ha detto – andremo tutti a mangiare una pizza».

Da Roma la radiologa Giovanna Panzironi, ha raccontato in italiano: «Vedere le immagini dei camion militari che trasferivano le bare fuori dalla Lombardia mi ha impressionato molto», mentre quelle drammatiche immagini scorrevano sullo schermo.

E poi l’intervento della dottoressa Maria Luisa Azzolini, che lavora nel reparto di terapia intensiva al San Raffaele di Milano. Introdotta dal campione di Formula 1 Lewis Hamilton, Azzolini ha lanciato un appello. «Il momento migliore è quando un paziente riprende a respirare da solo. Per favore non dimenticate mai le persone che lavorano per la vostra salute».

Il parere degli esperti:

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