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Assembramenti per la vittoria del Napoli, de Magistris difende i festeggiamenti. Botta e risposta De Luca-Salvini

19 Giugno 2020 - 12:45 Olga Bibus
Napoli's supporters celebrate after winning the Italy Cup Final soccer match against Juventus FC, played at the Olimpico stadium of Rome, in the centre of Naples, Italy, 18 June 2020. ANSA/CIRO FUSCO
De Luca rompe il silenzio, ma rimanda la "sentenza"
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«Solo chi non conosce Napoli può pensare che dopo una vittoria contro la Juventus i napoletani sarebbero rimasti a casa a esultare tra le quattro mura». Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha difeso i tifosi del Napoli che dopo la vittoria della squadra in Coppa Italia sono scesi in strada a festeggiare, tra le polemiche per gli assembramenti.

«Chi critica dovrebbe essere meno ipocrita», ha detto il primo cittadino nel corso della trasmissione Un giorno da Pecora, riferendosi probabilmente anche a Ranieri Guerra – direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – che ieri, 18 giugno, aveva definito «sciagurati» i tifosi scesi a festeggiare.

«O non si facevano più giocare le partite di campionato e Coppa fino a settembre o, in qualche modo, quanto accaduto l’altra sera era inevitabile», ha aggiunto il sindaco. Ma ha condannato chi si è tuffato nelle fontane: «Mi hanno amareggiato molto perché si può festeggiare, gioire, godere di una giornata bella con rispetto».

La frecciatina di De Luca a Salvini

Anche Vincenzo De Luca ha pubblicato un post sulla vicenda, rimandando però a oggi la sua “sentenza”: «Daremo domani, senza fretta, una risposta congrua a un somaro geneticamente puro», ha detto riferendosi a probabilmente a Matteo Salvini che ieri, 18 giugno, lo aveva chiamato in causa. «Dov’era il signor De Luca, quello che era pronto a usare i bazooka contro i milanesi e contro gli italiani che andavano in giro per Napoli e per la Campania? Si sarà addormentato», aveva detto il leader della Lega.

La replica di Salvini

Non è mancata la replica del segretario della Lega: «Un governatore che dice di un altra persona che è un somaro è un poveretto, è lo stesso che durante la pandemia parlò della mia montatura dicendo che era color cacca. Ora parliamo di cose serie non di chi prende uno stipendio senza risolvere i problemi dei suoi cittadini», ha detto Salvini in diretta tv con 7Gold.

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