Sondaggio Pagnoncelli, il crollo per Conte e governo è più profondo: -7% in un mese. FdI raggiunge il M5s

A essere più delusi, scrive Pagnoncelli sul Corriere della Sera, sono precari, disoccupati, commercianti e artigiani

Concordia, armonia, coesione, ma soprattutto la speranza. Speranza di uscirne, e nella versione più nobile, speranza di uscirne persino migliore. Ecco: tutti questi sentimenti, così diffusi e sinceri nella popolazione nel corso della prima ondata – quando la pandemia ci aveva colti del tutto impreparati e quando eravamo il primo paese occidentale a fare i conti suo malgrado con il tentativo di gestione dei contagi e di un evento di fatto epocale – ora stanno scomparendo. Soprattutto, scende sempre più la fiducia nell’operato del governo e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Emerge in molti recenti sondaggi, non ultimo quello pubblicato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera.


L’esecutivo e il suo capo perdono ben 7 punti a testa nell’indice di gradimento: rispetto al mese scorso il governo passa da 62 a 55, mentre Conte da 65 a 58. I più delusi, scrive Pagnoncelli, si annoverano tra artigiani e commercianti, e in generale tra le categorie più colpite dai provvedimenti restrittivi decisi per provare a gestire l’aumento dei contagi da Coronavirus e tra chi più sta soffrendo la crisi (precari, giovani disoccupati) e naturalmente tra gli elettori di centrodestra.

Un calo anticipato ieri da un sondaggio di Emg-Acqua di Fabrizio Masia diffuso da Agorà su Raitre, che parlava di un crollo più contenuto nei consensi per il governo e per il premier: una fiducia calata di tre punti, a quota 39%, mentre aumentano di sei punti in una settimana coloro che dicono di avere poca o nessuna fiducia nell’esecutivo, arrivando al 57% dopo l’ultimo Dpcm.

Il gradimento delle altre leadership

L’unica a vedere crescere il proprio gradimento è la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Un punto in più e si ritrova allo stesso livello del ministro della Salute Roberto Speranza (che nel frattempo ha perso 3 punti in collegamento con l’avanzata della seconda ondata). Tutti gli altri leader, dice Pagnoncelli, scendono o, nella migliore delle ipotesi, si mantengono stabili. A registrare il dato peggiore è il ministro degli Esteri ed ex capo politico grillino, Luigi Di Maio (-5). Teresa Bellanova perde 3 punti, mentre Alfonso Bonafede e Matteo Renzi registrano un -2.

Orientamenti di voto

Resta in testa la Lega di Matteo Salvini, con il 24,5%: guadagna un +0,5. Mentre il Movimento 5 Stelle perde un 2,7%, e raggiunge al terzo posto Fratelli d’Italia (15,9%). Il Pd, in seconda posizione, cresce dell’1,4% e arriva al 20,7%. Forza Italia è al quinto posto, col 7,9%: il risultato migliore degli ultimi 13 mesi – nota Nando Pagnoncelli. La coalizione di centrodestra, se si andasse oggi al voto, porterebbe a casa il 48,3% delle preferenze, a fronte del 33,6% di sinistra e centrosinistra e di un eventuale 42,3% mettendo insieme tutti gli attuali partiti di maggioranza.

In copertina ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi durante l’incontro in videoconferenza con i sindacati, Roma, 30 ottobre 2020.

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