Coronavirus, Sardegna in zona bianca. Palestre e ristoranti aperti, discoteche chiuse: cosa si potrà fare nella fascia più bassa di rischio

Locali e bar si preparano alla riapertura oltre le 18. Via libera a palestre, piscine, musei e cinema. Discoteche, fiere e congressi restano ancora fermi. Pronta l’ipotesi di un certificato vaccinale per chi sbarca sull’isola

Tra le ordinanze firmate poche ore fa dal ministro della Salute Roberto Speranza sui nuovi colori delle Regioni, la Sardegna è la prima Regione ad aver ufficialmente inaugurato la zona bianca. Da lunedì primo marzo la fascia di rischio più bassa di tutte, finora mai raggiunta da nessun territorio, allenterà al minimo indispensabile le misure anti Covid. E mentre è in corso la riunione tra ministero della Salute, Istituto superiore di Sanità e Regione Sardegna per definire nei dettagli le modalità di attuazione della nuova fascia, i cittadini sardi si preparano alle riaperture imminenti.


I requisiti per la fascia bianca

Per entrare in zona bianca il territorio in questione deve registrare un indice Rt inferiore allo 0,5 e un’incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, per almeno 3 settimane consecutive. Lo scenario a cui andrà incontro sarà quello di tipo 1 e cioè con un livello di rischio basso. Oltre a un numero di contagi al minimo, occorre anche che le strutture ospedaliere non siano in sovraccarico.

Nelle comunicazioni del decreto legge del 13 gennaio 2021 si legge che in zona bianca «non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli». Gli ultimi dati registrati per la Sardegna dal monitoraggio settimanale Iss hanno confermato una situazione di basso rischio con un’incidenza di 29,47 casi per 100.000 persone, ben al di sotto del tetto massimo dei 50.

Ristoranti aperti oltre le 18, via libera a palestre e piscine

Il presidente della Regione Christian Solinas sta dunque per firmare l’ordinanza sulle dettagliate modalità di riapertura. C’è grande attesa tra i proprietari di ristoranti e bar che potrebbero finalmente tenere alzate le saracinesche anche oltre le 18, limite di orario finora imposto in zona rossa, arancione e gialla. I protocolli di sicurezza finora imposti – mascherine e distanziamento fisico – dovranno essere mantenuti mentre a poter slittare sarà il coprifuoco, con un orario ridotto ancora da definire. A riaprire saranno anche palestre, cinema, teatri, musei e sale da concerto.

Certificazione vaccinale o tampone per gli sbarchi

Tra le ipotesi per la prima zona bianca d’Italia c’è anche quella di una certificazione vaccinale anti-Covid o di tampone da effettuare prima di un eventuale imbarco per l’isola. L’ordinanza regionale a riguardo è attesa in una fase successiva a quella sul tema più stretto delle riaperture di locali e attività commerciali.

Il via libera non è per tutti: discoteche e fiere ancora ferme

Seppure segno di una ritrovata libertà, la zona bianca non rappresenterà un via libera proprio per tutti. Discoteche, fiere e congressi rimarranno ancora fermi. Una direttiva che arriva direttamente dalla bozza del prossimo Dpcm e che, in accordo con il ministero della Salute, l’ordinanza di Solinas dovrà confermare. «Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso», si legge nel testo preliminare del decreto.

Zona bianca a macchie rosse: la Maddalena continua il lockdown

Ma la diffusione della variante “inglese” anche sul territorio sardo non ha permesso il passaggio completo di tutta la regione nella fascia più bassa di rischio. La zona della Maddalena, già area rossa, rimarrà in lockdown per almeno un’altra settimana. Le ultime segnalazioni dell’Ats sarda hanno registrato 33 nuovi positivi di cui 10 associati alla variante “britannica”. Il sindaco Fabio Lai ha firmato un’ordinanza con proroga di 7 giorni: vietato spostarsi dal comune e nelle Case di amici e familiari, e restano chiuse le attività commerciali.

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