Covid, Salvini critico sulla bozza del decreto: «Non ci soddisfa. Lo stop alla zona gialla è una scelta politica e non scientifica»

Il leader leghista commenta la bozza del documento diffuso poco prima del Consiglio dei ministri che confermerebbe la proroga di zone rosse e arancioni fino al 30 aprile: «I dati della scienza non sono a senso unico»

La bozza del nuovo decreto Covid non soddisfa Matteo Salvini. Il leader della Lega critica alcune delle decisioni sulle restrizioni che nelle prossime settimane guideranno la strategia anti Covid del Paese. «Si tratta di una scelta politica e non scientifica», commenta Salvini, «mi aspetto che il Consiglio dei ministri prenda una scelta in base ai dati scientifici, come ha detto il presidente Draghi». Le possibili decisioni del governo in merito alle restrizioni anti-Covid sembrerebbero andare verso la conferma della deroga di numerose zone rosse e arancioni su tutto il territorio nazionale. «Il Consiglio dei ministri deve prendere una scelta su dati scientifici. Se il ministro Speranza invece vede solo rosso, non lo deve spiegare a Salvini…» ha ribadito il leader leghista.


Secondo la bozza del documento, diffusa poco prima del Consiglio dei ministri, sarebbe confermato anche lo stop alla zona gialla fino al 30 di aprile. Dal 7 aprile fino a fine mese il colore di base da cui le Regioni partiranno potrebbe essere quindi solo l’arancione, con la possibilità di passare al rosso se i dati settimanali della cabina di regia lo rendessero necessario. Poche ore prima che la bozza del Decreto Covid venisse diffusa Matteo Salvini aveva ribadito la sua contrarietà sullo stop alla zona gialla: «Non ci possono essere i dati scientifici a senso unico», aveva detto, «se i numeri della scienza portano in zona rossa, si chiude. Se ad aprile i dati portano una regione in zona gialla lì si apre. A meno che ci sia qualcuno che per ideologia vede solo rosso».

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