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Quirinale, Mattarella rieletto. Lunghissimo applauso dell’aula, ha ottenuto 759 voti: «Non posso sottrarmi»

Il giuramento è in programma per giovedì alle 15.30. Il breve discorso del presidente della Repubblica dopo l’incontro con Fico e Casellati: «C’è l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini, è sufficiente questo»

La fumata bianca è arrivata all’ottava votazione. Con 759 voti Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica. L’Aula della Camera gli ha dedicato un lunghissimo applauso di quasi 5 minuti, tra i più lunghi che la storia della Repubblica italiana possa ricordare in occasione dell’elezione del capo dello Stato. Le forze politiche hanno raggiunto un’intesa sul nome di Mattarella dopo giorni e notti ricchi di interlocuzioni, vertici, veti e litigi. «Avevo altri progetti. Ma se serve sono a disposizione», aveva detto Mattarella stamane ai capigruppo di maggioranza. Decisivo l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi che ai leader di partito ha suggerito quanto opportuno fosse in questa fase il Mattarella bis «per il bene e la stabilità del Paese». In serata il capo dello Stato riassume l’epilogo nel suo messaggio di saluto: «Le emergenze che stiamo ancora vivendo impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini». Il giuramento del presidente è previsto per giovedì alle 15.30.


23.49 – Il messaggio di Joe Biden

Anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è complimentato per la nuova elezione di Mattarella. In un tweet ha scritto: «Congratulazioni al presidente Sergio Mattarella per la sua rielezione. Mi è piaciuto il nostro incontro a Roma lo scorso ottobre e sono lieto di continuare i nostri sforzi per rafforzare ulteriormente i rapporti fra Usa e Italia, rafforzare la partnership transatlantica e affrontare le sfide globali comuni».


22.45 – Giovedì alle 15.30 il giuramento

La riunione del Parlamento in seduta comune per il giuramento del Presidente della Repubblica e il messaggio alle Camere si terrà giovedì 3 febbraio alle 15.30.

22.35 – Macron: «So che posso contare sul tuo impegno»

Congratulazioni arrivano anche dal presidente francese Emmanuel Macron che, in tweet postato in entrambe le lingue, ricorda i valori europei e l’amicizia tra Italia e Francia. «Caro Sergio, so che posso contare sul tuo impegno per mantenere viva l’amicizia tra i nostri paesi e l’Europa unita, forte e prospera che stiamo costruendo».

22.17 – Papa Francesco: «I migliori auguri per il suo alto compito»

Arriva anche il messaggio di congratulazioni di Papa Francesco: «Desidero porgere le mie cordiali felicitazioni per la sua rielezione alla suprema carica della Repubblica italiana e formulare i migliori auguri per lo svolgimento del suo alto compito, che ha accolto con spirito di generosa disponibilità», scrive Bergoglio che assicura al presidente la sua preghiera «affinché possa continuare a sostenere il caro popolo italiano nel costruire una convivenza sempre più fraterna e incoraggiarlo ad affrontare con speranza l’avvenire».

22.00 – Di Maio: «Necessario aprire una riflessione politica interna al M5s»

Luigi Di Maio | EPA/FABIO FRUSTACI/POOL

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio rivolge un ringraziamento al capo dello Stato rieletto e davanti ai giornalisti coglie l’occasione per fare un commento sullo stato di salute del M5s. «Voglio ringraziare il presidente Mattarella per il suo senso delle istituzioni, per il suo sacrificio. È molto importante rivolgersi un grazie». E a proposito delle spaccature andate in scena negli ultimi giorni di vertici, interlocuzioni, veti e litigi ha detto: «Io non commento quello che sta accadendo nelle altre forze politiche, credo soltanto che anche nel M5s serva aprire una riflessione politica interna» .«Alcune leadership hanno fallito – ha spiegato – hanno alimentato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare, la politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’hanno risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi».

21.32 – Mattarella: «L’emergenza richiama al senso di responsabilità»

Il presidente della Camera Fico ha letto il verbale con l’esito dell’elezione e lo ha consegnato al capo dello Stato Mattarella che ha lasciato lascia un breve messaggio.

«Ringrazio i Presidenti della Camera e del Senato per la loro comunicazione. Desidero ringraziare i parlamentari e i delegati delle Regioni per la fiducia espressa nei miei confronti. I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini».

21.18 – Fico e Casellati salgono al Colle

Fico e Casellati lasciano Montecitorio e salgono a bordo delle auto che li conducono in pochi minuti al Quirinale. Novecento metri separano i due palazzi. I presidenti del Senato e della Camera comunicheranno a Mattarella l’esito della votazione e gli consegneranno il verbale.

21.10 – Von der Leyen: «Congratulazioni a Mattarella»

Si moltiplicano i messaggi di congratulazioni per il presidente rieletto Mattarella. Uno tra tutti, quello della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, scritto in lingua italiana.

21.00 – Fico e Casellati saliranno presto al Colle

I presidenti di Camera e Senato saliranno ora al Colle, in via XX Settembre, e saranno ricevuti nella sala del Bronzino dove mostreranno il verbale dell’elezione al presidente della Repubblica. L’annuncio di Roberto Fico: «Mi recherò immediatamente al domicilio dell’eletto con la presidente del Senato per comunicargli la sua elezione».

20.58 – Mattarella è il secondo più votato dopo Pertini

Sandro Pertini, 1978

Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica con 759 voti su un totale di 983 presenti e votanti. Il record assoluto resta del presidente Sandro Pertini che fu eletto con 832 voti. Mattarella diventa così il secondo capo dello Stato più votato. Ciampi fu eletto con 707 voti. Lo stesso Mattarella nel 2015 ottenne 665 voti su un totale di 995 grandi elettori votanti.

20.50 – Draghi: «Splendida notizia per gli italiani»

Mario Draghi \ANSA/PAOLO GIANDOTTI

Il messaggio del presidente del Consiglio Mario Draghi dopo la conferma del Mattarella bis: «La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato».

20.42 – Mattarella rieletto presidente

Con 759 voti Sergio Mattarella è di nuovo presidente della Repubblica. Sono state necessarie otto votazioni affinché le forze politiche raggiungessero l’intesa sul suo nome. Dietro di lui, 90 voti per Nordio (candidato di Fratelli di Italia), 37 per Di Matteo, 9 per Berlusconi, 6 per Belloni, 5 per Casini, 5 per Draghi, 4 per Casellati. Le schede bianche sono state 25. Con la proclamazione del presidente della Camera Fico, è scattato un secondo lunghissimo applauso per la rielezione del capo dello Stato Mattarella.

20.36 – Renzi: «Buon lavoro presidente»

Subito dopo la conferma dei numeri, sono cominciati a partire complimenti via social per il presidente Mattarella rieletto. Il più veloce è il tweet del leader di Italia viva Renzi che ha augurato buon lavoro al capo dello Stato.

20.25 – Dopo l’applauso per il Mattarella bis, Fico finisce lo spoglio

Dopo un lungo applauso di circa cinque minuti dell’Aula della Camera per la rielezione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Fico ha ripreso lo scrutinio di tutte le altre schede votate dai grandi elettori.

20.19 – Fumata bianca: Mattarella rieletto presidente della Repubblica

immagine di archivio

Superata la maggioranza assoluta. Mattarella rieletto presidente della Repubblica. Scatta l’applauso dell’Aula della Camera. Secondo alcuni osservatori, si tratta dell’applauso più lungo mai registrati a Montecitorio con la fumata bianca. Il presidente Fico riprenderà presto a leggere tutte le altre schede fino alla fine.

20.10 – In corso lo spoglio dell’ottava edizione

Valanga di voti per il presidente Mattarella. Quando sono le 20.10 manca una cinquantina di voti per la maggioranza assoluta di 505 voti e dunque per la fumata bianca.

19.58 – Mattarella potrebbe parlare alle 21.30

Il presidente Sergio Mattarella, in caso di elezione, dopo che il presidente della Camera gli avrà consegnato questa sera la lettera di elezione potrebbe parlare brevemente dal Quirinale dove è prevista una diretta televisiva per l’evento»

19.52 – Financial Times: «Mattarella l’unico in grado di dare stabilità»

«L’unico candidato in grado di garantire stabilità al fragile governo Draghi perché possa sopravvivere». Così il Financial Times commenta la rielezione del presidente Sergio Mattarella. Una conferma che «soddisferà la business community italiana e i mercati internazionali, che hanno seguito da vicino gli eventi, temendo che un’elezione presidenziale disordinata e divisiva potesse far deragliare lo slancio di riforma del Paese – si legge nella versione online della testata -. L’Italia è il maggiore beneficiario di fondi provenienti dal Recovery fund dell’Ue per 750 miliardi di euro, ma deve rispettare un ambizioso calendario di riforme per ottenere ogni tranche di fondi».

19.41 – Finite le operazioni di voto, comincia lo spoglio

Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico| ANSA/FABIO FRUSTACI/POOL

Sono terminate le operazioni di voto, questa volta presumibilmente decisive. Comincia ora lo spoglio per l’elezione del presidente della Repubblica. Come di consueto, il presidente della Camera Fico leggerà una per una tutte le schede votate dai grandi elettori. Dopo l’applauso per la fumata bianca terminerà la lettura di tutte le schede. Per la rielezione di Mattarella, nome intorno al quale è stata raggiunta l’intesa, sono sufficienti 505 voti.

19.26 – Votano i delegati delle Regioni

Terminata anche la seconda chiama dei deputati, comincia ora la chiama dei delegati delle regioni per l’elezione del presidente della Repubblica. Tra pochi minuti lo spoglio.

19.18 – Si è conclusa la prima chiama

Quando sono le 19.18 volge al termine la prima chiama. A questo punto comincia la seconda. Poi ci sarà lo spoglio e la proclamazione dei risultati da parte del presidente della Camera Roberto Fico.

19.04 – Letta vota e si tiene la matita per ricordo

Enrico Letta | ANSA/FABIO FRUSTACI/POOL

Il segretario del Pd Enrico Letta esprime la sua preferenza nella segretezza del catafalco e, dopo aver finito di votare, si tiene la matita per ricordo. Uscito dalla cabina ha infilato la sua scheda con il nome di Mattarella nell’insalatiera e poi, dopo aver chiesto il permesso alla commessa di guardia, si è messo la matita in tasca come ricordo di questa ottava votazione con la quale sarà rieletto il presidente Mattarella.

18.56 – Ipotesi giuramento giovedì 3 febbraio

CRISI DI GOVERNO
ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

A differenza di quanto avevano fatto trapelare alcune fonti di governo, sembra che il giuramento del presidente della Repubblica Mattarella potrebbe avere luogo giovedì 3 febbraio. Questo perché il capo dello Stato è entrato in carica il 3 febbraio del 2015, data del suo giuramento. Nello stesso giorno dovrebbe tenersi il discorso di insediamento per il nuovo settennato. Nella storia della Repubblica italiana si tratta del secondo caso di rielezione dopo quello di Giorgio Napolitano (che al secondo mandato resto in carica due anni).

18.46 – Renzi: «Il kingmaker del 2022 ha copiato quello del 2015»

Matteo Renzi |ANSA/ALESSANDRO DI MEO

«Il kingmaker del 2022 è andato a prendere il risultato di quello del 2015». Questo il commento autoreferenziale del leader di Italia viva Matteo Renzi che, fermandosi con i cronisti davanti a Montecitorio, ha ricordato quando nel 2015 il kingmaker fu lui stesso. «Sono molto contento per l’Italia, stasera confermiamo un presidente che ha servito il Paese per sette anni con grande onore».

18.36 – Conte: «Draghi non poteva spostarsi con l’emergenza in corso. Il M5s ha raggiunto il suo obiettivo»

Una conferenza stampa per rimarcare in modo netto che «il M5s ha raggiunto il suo obiettivo». L’ha tenuta Giuseppe Conte che ha spiegato le ragioni delle scelte fatte nelle ultime ore. Secondo il presidente del Movimento, il premier Draghi non poteva lasciare la sua poltrona vuota per andare al Colle con l’emergenza Covid ancora in corso, comprese le ripercussioni economiche e sociali. «In questo modo abbiamo assicurato la massima stabilità al governo. Mattarella è un’opzione di garanzia. Non ci sono vincitori o vinti, con Mattarella ha vinto l’Italia». Quanto all’ipotesi di una presidente donna: «Dal M5s è stata condotta una battaglia vera ma non l’abbiamo vinta». Anche Conte, come Salvini, ha fatto sapere di avere chiesto un incontro a Draghi per siglare un patto per il Paese.

18.25 – Salvini chiede un incontro a tre con Draghi: «Serve un governo compatto»

Matteo Salvini | EPA/Roberto Monaldo / POOL

«Sono felice che la Lega sia stata protagonista della chiusura di questa settimana di veti e conto che da lunedì in un incontro a tre Draghi-Giorgetti-Salvini ci siano tutti i chiarimenti necessari». Questo l’annuncio che il leader della Lega Salvini ha fatto quando sta per essere rieletto il presidente della Repubblica Mattarella. «A Draghi chiederemo un governo compatto. Se facciamo quello che abbiamo fatto in questi giorni al Parlamento non andiamo da nessuna parte. Sembra che tra Pd e 5s ci siano stati troppi no». Quanto alla riconferma di Mattarella, Salvini si è detto «sollevato» perché «si rischiava di andare avanti tra veti litigi e beghe. I litigi di questi giorni sul Colle non si riversino sul governo».

18.10 – Giorgetti: «Dimissioni? Vado avanti ma serve un cambio di passo nel governo»

Dopo alcune voci circolate a proposito di un’ipotesi dimissioni, il numero due della Lega Giancarlo Giorgetti smentisce con forza e dice che per affrontare questa nuova fase serve una «messa a punto nell’azione di governo». E smonta così i rumors su un eventuale rimpasto («Ma va, ma che rimpasto…non esiste…»). Per il capo delegazione della Lega, il governo deve ora adottare «un nuovo tipo di metodo di lavoro che ci permetta di affrontare in maniera costruttiva i tanti dossier, anche divisi, per non trasformare quest’anno in una lunghissima, dannosa campagna elettorale che non serve al paese». Giorgetti parla dunque di un «cambio di passo», perché i problemi «sono seri e gravi». E conclude: «L’esecutivo lavora benissimo ma di fronte ad un anno così è necessario quantomeno un nuovo codice comportamento tra gli alleati di maggioranza». Le dichiarazioni del ministro arrivano alla conclusione di un incontro con il segretario delle Lega Salvini. I due hanno chiesto un incontro al premier Draghi.

17.50 – Speranza: «Con Mattarella guardiamo con fiducia al futuro»

Roberto Speranza|EPA/Fabio Frustaci / POOL

Soddisfazione per l’epilogo Quirinale arriva anche dal ministro della Salute Roberto Speranza che, fuori da Montecitorio, ha parlato di queste «giornate difficili» con la stampa: «Non c’è alcun dubbio che siano state non semplici, con lunghissime discussioni ma ha vinto l’Italia e abbiamo la persona giusta al posto giusto. Mattarella è la persona migliore e siamo nelle condizioni di guardare con fiducia al futuro». «Oggi il nostro Paese è più forte e anche il governo è nelle condizioni di guardare con più fiducia al futuro. Siamo nelle condizioni di avere più stabilità. Mattarella è di assoluta garanzia sul piano nazionale e internazionale. Oggi il Paese è più forte e più unito». Per quanto riguarda l’ipotesi rimpasto, il ministro Speranza ha ricordato la sfida Covid: «Credo che il governo stia facendo un lavoro molto importante sulla pandemia, in una fase non semplice ma diversa. Abbiamo la grande sfida del PNRR e dobbiamo subito metterci al lavoro. Non è il momento di formule politiche che suonerebbero incomprensibili. Da domani la politica deve ricominciare a occuparsi dei problemi reali di chi paga ancora questa crisi».

17.36 – Calderoli: «Cambiare la Costituzione per l’elezione diretta»

Roberto Calderoli | ANSA/ETTORE FERRARI POOL

Anche il leghista Roberto Calderoli, come la leader di Fdi Giorgia Meloni, chiede a gran voce l’elezione diretta del presidente della Repubblica. «Dopo il penoso spettacolo a cui abbiamo assistito in questi interminabili giorni di teatrini e capannelli per l’elezione del presidente della Repubblica – ha detto il vicepresidente del Senato – sono ancora più convinto della necessità di una modifica costituzionale per consentire ai cittadini italiani di eleggersi direttamente con il proprio voto il Capo dello Stato. In questo modo già il giorno stesso dello spoglio del voto avremmo il presidente scelto dai cittadini, senza dover attendere i tempi dei teatrini per quello eletto dai piccoli grandi elettori!».

17.30 – Finita la chiama dei senatori

Alle 17.30 in punto è finita la chiama al voto dei senatori nell’Aula di Montecitorio. A questo punto è il turno dei deputati di esprimere il nome scelto per l’elezione del capo dello Stato.

17.23 – Fedriga: «Ho ringraziato Mattarella per il sacrificio»

Il presidente della Conferenza stato regioni Massimiliano Fedriga con la delegazione dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome in piazza |ANSA/ALESSANDRO DI MEO

«Mattarella ci ha salutati uno per uno – ha raccontato il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga -. La richiesta di accettare un nuovo mandato non è arrivata da tutti i presenti. I governatori di Fratelli d’Italia hanno legittimamente espresso una posizione diversa da quella di tutti gli altri presidenti», ha confermato il governatore del Friuli Venezia Giulia dopo l’incontro durato circa tre quarti d’ora fra i delegati delle Regioni e il presidente della Repubblica. Fedriga ha poi aggiunto di aver ringraziato il Presidente per il sacrificio e la disponibilità, «sapendo che la gran parte delle Regioni chiede in questo momento stabilità per affrontare l’emergenza pandemica ed economica». «Siamo in un momento complicato per il Paese – ha aggiunto Fedriga – nessuna delle due coalizioni aveva una maggioranza sufficiente per essere autonoma nell’elezione del presidente della Repubblica, e in una settimana siamo giunti a una soluzione sicuramente di garanzia per tutti».

17.17 – Capigruppo Pd: «Mattarella ha accolto le istanze, farà del suo meglio»

Debora Serracchiani e Simona Malpezzi | ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Dopo l’incontro al Quirinale, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi riportano in conferenza stampa alcuni momenti dello scambio con il presidente: «Mattarella ha riconosciuto che vi sarebbe stata la possibilità di eleggere personalità di alto livello ma ha ancora una volta ribadito il profondo senso delle istituzioni che lo ha pervaso e ci ha detto che farà del suo meglio», dice Serracchiani. «È un uomo delle istituzioni – aggiunge Malpezzi – ci ha ascoltato e ha accolto le istanze di un Parlamento che ha raccolto a sua volta le istanze di un Paese, con la sua solita capacità di comprendere i momenti che il Paese sta vivendo».

17.10 – Meloni: «Il Mattarella bis è un’anomalia, è irrispettoso. Presto una petizione per l’elezione diretta»

Giorgia Meloni|EPA/Roberto Monaldo / POOL

«Una delle cose che intendiamo fare immediatamente è rilanciare, con una raccolta firme online disponibile tra poco, la nostra legge di iniziativa popolare per l’elezione diretta del capo dello Stato». Sono queste le parole della presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dopo l’accordo raggiunto dalle forze politiche intorno al nome di Mattarella. Una scelta che critica aspramente e che porta Fdi a votare Nordio anche all’ottava votazione voterà. «Siamo di fronte a un’anomalia sul piano istituzionale di un Parlamento delegittimato dal consenso e dal taglio dei parlamentari che rielegge un presidente uscente, fattispecie non vietata dalla Costituzione ma lasciata come ipotesi solo in caso di emergenza reale come la guerra», ha scandito Meloni. «Eleggere Mattarella, oltretutto come ultima ratio quasi come un candidato di risulta, cosa che considero irrispettosa, è un’anomalia – ha concluso -. E credo sia nella responsabilità di Fratelli d’Italia dover salvare la faccia a decine di milioni di italiani che votano centrodestra».

16.52 – Fonti di governo: «Mercoledì pomeriggio il giuramento»

Il palazzo del Quirinale|ANSA/ETTORE FERRARI

Stando a quanto si apprende, fonti di governo fanno sapere che il giuramento del presidente della Repubblica sarebbe previsto per mercoledì pomeriggio. Questa è la prima volta nella storia repubblicana italiana che il capo dello Stato viene eletto all’ottavo scrutinio. In diversi casi si è andati oltre questo numero di votazioni e solo per due volte il nuovo presidente della Repubblica è arrivato al primo colpo. Nelle precedenti 12 elezioni presidenziali per quattro volte la quarta votazione è risultato decisiva: è accaduto per Luigi Einaudi nel 1948, Giovanni Gronchi nel 1955, Giorgio Napolitano nel 2006 e Sergio Mattarella nel 2015. Alla sesta votazione è arrivato, nel 2013, il Napolitano-bis.

16.33 – Al via l’ottava votazione a Montecitorio

Sono cominciate alla Camera le nuove operazioni di voto per rieleggere Sergio Mattarella capo dello Stato, con il Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Si tratta dell’ottava votazione in corso a Montecitorio dopo una lunga serie di fumate nere per il mancato accordo sull’individuazione di un nome condiviso da tutta la maggioranza di governo. Sufficiente per la rielezione del presidente della Repubblica è la maggioranza assoluta di 505 preferenze. Al banco della presidenza, come di consueto, ci sono il presidente della Camera Fico e la presidente del Senato Casellati.

16.24 – Letta: «Da Mattarella scelta di generosità»

ANSA/ROBERTO MONALDO |LAPRESSE/ POOL

«Voglio esprimere un grande ringraziamento al Presidente Mattarella per la scelta che è una scelta di generosità nei confronti del Paese ed è oggi fondamentale, importante e necessaria. Credo che sia una bella giornata per l’Italia e importante per la politica italiana». Queste le dichiarazioni del segretario Pd Enrico Letta in conferenza stampa a Montecitorio a proposito della disponibilità del capo dello Stato. In assemblea Pd alla Camera era anche scattato un applauso per Mattarella, testimoniato da un tweet dello stesso Letta. «Sono stati giorni difficili, pieni di tensioni che hanno raccontato una politica bloccata, ferma, giocata tutta sui personalismi, non in grado di occuparsi delle questioni reali, concrete, di trovare soluzioni, ha commentato il segretario del Pd in conferenza stampa. «Il nostro Paese ha bisogno di un rinnovamento politico e di regole e di entrare in una fase nuova. Da questa vicenda dobbiamo cogliere la necessità di limitare il più possibile il trasformismo parlamentare, siamo vicini alla riforma dei regolamenti parlamentari. La politica è in difficoltà e – ha concluso – non vorrei che pensassimo di aver risolto i problemi».

16.22 – Meloni: «FdI continuerà a votare Nordio»

Giorgia Meloni |ANSA/Roberto Monaldo / LAPRESSE/ POOL

Secondo le parole di Giorgia Meloni, contrariamente all’accordo raggiunto dalle altre forze politiche, all’ottava votazione Fratelli d’italia voterà Carlo Nordio. «Mi aspettavo atteggiamenti diversi da molte persone, mi aspettavo più coraggio e convinzione. Quello che mi fa impazzire è l’idea di rinunciare prima di cominciare. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, altri non ci hanno creduto». Così la leader di FdI all’uscita da Montecitorio commenta l’epilogo e la scelta di rieleggere Mattarella. «Nell’ultima riunione del centrodestra che abbiamo fatto, l’unica cosa su cui eravamo tutti d’accordo era il no alla riconferma di Mattarella. Invece oggi scopro che le posizioni sono cambiate. Gli italiani giudicheranno, io non ho da giudicare nessuno. Posso rimanere delusa ma non do giudizi». «Noi – ha concluso Meloni – continueremo a votare Nordio».

15.48 – Mattarella accetta il bis, ma ai partiti dice: «Avrei avuto altri progetti»

Immagine di archivio

«Non nascondo che avrei avuto altri progetti, ma se necessario sono a disposizione». Il presidente Sergio Mattarella ha risposto così ai capigruppo che gli hanno fatto visita al Quirinale nel primo pomeriggio, accettando la loro richiesta di rendersi disponibile per un secondo mandato da presidente della Repubblica. «È andato tutto bene», hanno commentato all’uscita i capigruppo della maggioranza lasciando il Quirinale dopo l’incontro. La capogruppo della Svp al Senato, Julia Unterberger, ha confermato: «Il presidente si è messo a disposizione. Lo abbiamo pregato, vista la situazione, di restare per un altro mandato».

15.30 – Standing ovation per Salvini dei deputati della Lega. Il leader: «Noi a testa alta»

«Andiamo a testa alta, abbiamo scelto noi per il bene del Paese. Ci sono stati troppi veti, la situazione andava sbloccata e ci siamo presi una grossa responsabilità. Vinceremo le politiche e governeremo questo Paese». A dirlo il leader della Lega, Matteo Salvini durante l’assemblea con i grandi elettori della Lega, incassando l’ovazione dei senatori e dei delegati regionali. Il leader del Carroccio ha poi aggiunto: «Noi abbiamo dimostrato grande compattezza a tutti i livelli e abbiamo fatto tutto il possibile, forse ho esagerato in lealtà e generosità».

15.15 – Giorgetti verso le dimissioni dal governo?

Il titolare del Mise, il leghista Giancarlo Giorgetti, starebbe pensando alle dimissioni dal governo. Alcuni malumori erano emersi già nelle scorse settimane, quando non aveva partecipato agli ultimi Cdm. E oggi, come riportato da Il Foglio, il ministro ha fatto intendere che sarebbe pronto a lasciare l’esecutivo: «Per alcuni questa giornata porta al Quirinale, per me porta a casa».

15.10 – I capigruppo della maggioranza al Quirinale

Stanno arrivando le delegazioni dei partiti di maggioranza per chiedere ufficialmente al capo dello stato Sergio Mattarella la disponibilità a per una nuovo mandato. I primi ad arrivare sono stai Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari della Lega. Ci saranno, a partire dalle 15.45, anche i presidenti di regione guidata da Massimiliano Fedriga.

14.35 – Letta: «Profonda crisi politica»

«Siamo stati costretti a chiedere al Presidente della Repubblica di essere rieletto, questo è il segno di una profonda fase di crisi della politica. Di questo dobbiamo essere consapevoli. Tutti i passaggi politici hanno dimostrato, nel momento più difficile in assoluto, che il campo largo esiste grazie al nostro lavoro: siamo riusciti a tenere tutti attorno. Il passaggio del punto in cui il piano si faceva inclinato è stato ieri mattina tra le nove e le dieci, in cui legittimamente potevate essere tuti diffidenti rispetto alle indicazioni che arrivavano, ma siete rimasti fiduciosi sul fatto che le scelte che stavamo facendo erano quelle giuste. Un passaggio determinante». Lo ha detto Enrico Letta parlando ai gruppi Pd riuniti alla Camera. Il segretario dem ha poi annunciato il voto per il presidente Mattarella, a cui ha fatto seguito un lungo applauso da parte di tutta l’assemblea.

14.30 – Amato: «Parità di genere? Noi maschi abbiamo di che vergognarci»

«Non chiediamo al parlamento di risolvere qualcosa che è dentro di noi. Sulla parità di genere abbiamo ancora molto da fare». A dirlo il nuovo presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato, intervenendo in conferenza stampa a Palazzo della Consulta ha aggiunto: «Continuiamo a vedere la donna dalla cintola in giù. Noi maschi abbiamo di che vergognarci». Il problema però non è solo politico, bensì culturale. «Spesso i ragazzi sono privi di una identità cui ancorarsi e le trovano nella cultura del macho, nell’impossessamento nei confronti di ciò che hanno davanti». Questo aspetto, secondo il presidente della Corte Costituzionale, rappresenta «una questione grossa come una casa: famiglie che non comunicano, una comunità che non funziona, adulti che si assentano e che spesso sanno solo difendere il loro figlio qualsiasi cosa abbia fatto».

13.50 Conte: «Così il governo non si fermerà neanche un giorno»

Soddisfatto il leader del M5s Giuseppe Conte che considera salva anche la stabilità del governo Draghi con la conferma di Mattarella: «L’obiettivo era affrontare un passaggio complesso, assicurando stabilità all’azione dell’esecutivo che per noi era fondamentale che non si compromettesse, perché non si può interrompere nemmeno per un solo giorno e questo risultato lo abbiamo conseguito».

13.17 – Fumata nera durante la settima votazione: 387 voti per Mattarella

Si è conclusa la settima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica che, dopo lo spoglio, ha dato esito negativo, con un quorum fissato a 505 voti. Presenti al voto 978 grandi elettori. Di questi, 380 si sono astenuti, 60 le schede bianche, 2 i voti dispersi e 4 schede nulle. I voti per il presidente Sergio Mattarella, oggi, ha raccolto 387 voti. A seguire, secondo i dati definitivi dello spoglio, Carlo Nordio con 64 preferenze (tutti i grandi elettori di Fratelli d’Italia, ndr) e Nino Di Matteo con 40 voti. Nel pomeriggio si procederà con l’ottava votazione prevista per le 16.30.

13.10 – Meloni: «Sarei stupita dal “sì” di Mattarella. I partiti hanno scelto di tirare a campare»

«Sarei stupita se Mattarella accettasse di essere rieletto Presidente della Repubblica dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi. Anche perché sappiamo tutti che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione. In ogni caso Fratelli d’Italia non asseconderà questa scelta che non appare fatta nell’interesse dell’Italia ma piuttosto per molto più bassi calcoli di opportunità. I partiti hanno scelto di tirare a campare, barattando di fatto sette anni di Presidenza della Repubblica in cambio di sette mesi in più di Governo e di legislatura. Ancora una volta il Parlamento dimostra di non essere all’altezza degli italiani che dovrebbe rappresentare». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni sul bis dell’attuale Capo dello Stato. Al contempo, il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, «commentando l’esito del vertice di maggioranza, di dice «stupito» dalla decisione, perché durante l’ultimo vertice c’è stato un no globale a un Mattarella bis, fermo restando il grande rispetto per l’attuale capo dello Stato».

13.00 – Berlusconi: «Chiediamo a Mattarella sacrificio nell’interesse del Paese»

Dopo la «lunga e affettuosa» telefonata tra Silvio Berlusconi e il presidente Mattarella avvenuta in mattinata, il presidente e fondatore di Forza Italia, in una nota, ha dichiarato: «Qualche giorno fa, per senso di responsabilità e nell’interesse del Paese, avevo rinunciato alla mia candidatura, anche per favorire una soluzione unitaria. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti, ma non è questo il momento della polemica». Lo dichiara in una nota Silvio Berlusconi dal San Raffaele di Milano, dove è ancora ricoverato. «Questo è il momento dell’unità – si legge ancora nella nota – e tutti dobbiamo sentirlo come un dovere. Ma l’unità oggi si può ritrovare soltanto intorno alla figura del Presidente Sergio Mattarella, al quale sappiamo di chiedere un grande sacrificio, ma sappiamo anche che glielo possiamo chiedere nell’interesse superiore del Paese, quello stesso che ha sempre testimoniato nei 7 anni del suo altissimo mandato».

12.40 – I capigruppo dei partiti al Quirinale alle 15 per chiedere il bis a Mattarella

Secondo fonti parlamentari i capigruppo dei partiti della maggioranza si recheranno al Quirinale alle 15 per chiedere al presidente Mattarella la disponibilità a essere rieletto. Il presidente Mattarella, infatti, potrebbe appellarsi al cosiddetto «istituto dell’indisponibilità».

12.35 – Giorgetti: «Oggi vado a casa, magari c’è da migliorare la squadra di governo»

Il titolare del Mise, il ministro Giancarlo Giorgetti, rispondendo ai cronisti che lo interpellavano su possibili modifiche nella maggioranza di governo, al netto della possibile rielezione del presidente Mattarella, ha risposto: «È un’ipotesi, magari c’è da migliorare la squadra…». In qualsiasi caso, Giorgetti ha tagliato corto: «Intanto oggi vado a casa».

12.30 – Lunga telefonata Berlusconi -Mattarella

«Lunga e affettuosa telefonata tra il presidente Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il presidente Berlusconi ha assicurato al presidente Mattarella il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione». Lo si apprende da fonti di azzurre in vista dell’elezione per il Quirinale. 

12.10 – Draghi: «Mattarella resti per il bene del paese»

Il premier Mario Draghi, durante l’incontro di oggi al Quirinale con il Capo dello Stato, avrebbe chiesto al presidente Sergio Mattarella di rimanere per «il bene e la stabilità del Paese», se il Parlamento lo chiederà. A riportarlo è l’Adnkronos. Sempre durante il colloquio tra Draghi e Mattarella, il presidente della Repubblica avrebbe riferito di «non voler incontrare i leader di partito», incaricando il premier di contattarli.

12.08 – Casini: «Parlamento chieda a Mattarella di restare»

“L’Italia non può ulteriormente essere logorata da chi antepone le proprie ambizioni personali al bene del paese. Certamente io non voglio essere tra questi. Chiedo al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità, di togliere il mio nome da ogni discussione e di chiedere al presidente della Repubblica Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse del Paese”. Così Pier Ferdinando Casini, l’ex presidente della Camera dei deputati, ritirandosi ufficialmente dalla corsa al Quirinale. Nelle scorse ore Casini aveva pubblicato un post su Instagram in cui scriveva: «Prima di noi viene l’Italia». La dichiarazione di Casini aveva raffreddato il gran lavorìo intorno al suo nome come possibile nuovo Capo dello Stato, portato avanti nelle ultime ore principalmente del fronte moderato, tra cui Udc, Italia viva, Coraggio Italia e Forza Italia. E in mattinata, poco prima dell’inizio della settima votazione, Casini aveva dichiarato: «Il mio nome può essere sul tavolo solo se rappresenta un momento di unità e di convergenza: l’Italia viene prima delle nostre ambizioni personali». Ma l’ex presidente della Camera ha anche aggiunto: «Non possiamo continuare così in eterno».

11.40 – Meloni: «Salvini su Mattarella? Non ci credo»

Tweet di fuoco della leader di Fdi, Giorgia Meloni, contro l’alleato di coalizione del Carroccio: «Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci».

11.15 – Telefonata tra Draghi e Salvini. Lega convoca d’urgenza i grandi elettori

In mattinata c’è stata una lunga telefonata tra il leader del Carroccio, Matteo Salvini e il premier Mario Draghi. In seguito, la Lega ha reso noto di aver convocato una riunione d’urgenza con i grandi elettori alle 14. Rispondendo a una domanda sulla possibilità che si chiuda oggi, il ministro Giorgetti ha risposto: «Credo di sì». Intanto, il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi, al Foglio dichiara: «Mattarella è una necessità, non un ripiego».

11.10 – Fonti maggioranza: «Possibile chiudere sul Mattarella bis entro stasera»

«Si può chiudere su Mattarella già stasera». È quanto riferito da fonti della maggioranza a seguito dell’accelerata sulla riconferma dell’attuale Presidente della Repubblica dopo le aperture prima del segretario dem Letta e, in seguito, di Salvini.

11.00 – Colloquio tra Mattarella e Draghi al Quirinale

Il presidente del Consiglio Draghi, ha avuto un colloquio al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la cerimonia di giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Consulta. Prima del premier, il Capo dello Stato ha avuto colloqui con la presidente del Senato Casellati, il presidente della Camera Fico e il presidente facente funzioni della Consulta, Giuliano Amato.

10.45 – Fdi vota Nordio «in risposta all’indecorosa immagine che sta dando il Parlament»

«In risposta all’indecorosa immagine che il Parlamento sta dando in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, Fratelli d’Italia voterà Carlo Nordio. Manterremo il voto su Nordio finché le altre forze politiche non convergeranno su questa scelta o finché non dovesse emergere una alternativa migliore», si legge in una nota di Fratelli d’Italia. «Fdi non ha i numeri per essere determinante in questo importante passaggio politico, ma abbiamo le idee molto chiare: vogliamo arrivare a una soluzione nel minor tempo possibile».

10.35 – Salvini: «Mattarella? Non può essere una scelta di ripiego, si proceda con convinzione»

«Ho le mie idee ma le tengo per me e piuttosto che andare avanti altri cinque giorni coi veti incrociati del Pd allora tanto vale dire, però con convinzione: “Mattarella, ripensaci”. Mattarella ha ripetuto 18 volte “No grazie”. Draghi, ho detto, rimanga a palazzo Chigi. Tutto il resto sarebbe rischioso». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti in Transatlantico, durante la settima votazione per l’elezione del Capo dello Stato.

10.10 – L’andamento della settima votazione

Pd, Forza Italia e centristi non hanno risposto alla prima chiama del settimo voto per l’elezione del Capo dello Stato. Italia viva e M5s voteranno scheda bianca. Anche durante la seconda chiama, la Lega dovrebbe astenersi dal voto, salvo intese. Al contempo, «su indicazione del Presidente Berlusconi Forza Italia ha deciso di astenersi per la votazione di questa mattina», ha dichiarato il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani.

9.42 – Renzi: «Il vertice di maggioranza è slittato, Conte non si è presentato»

«Avevamo appuntamento alle 8.30. C’eravamo tutti: io, Letta, Speranza, Salvini, Tajani, ma Conte non si è presentato». A dirlo è il leader di Italia viva, Matteo Renzi. E il senatore di Scandicci assicura: «Non è stata presa nessuna decisione durante l’incontro, non c’era Conte e quindi ci aggiorneremo più tardi». 

9.28 – Letta: «Trovare un’intesa o assecondare la saggezza del Parlamento »

«L’intero sistema politico-istituzionale si regge attorno al Capo dello Stato e al capo del Governo, che sono sopra la mischia». A dirlo è il segretario dem, Enrico Letta durante l’assemblea con i grandi elettori del Partito Democratico. «Quel fragilissimo equilibrio retto attorno a due personalità straordinarie – ha proseguito Letta – può essere modificato solo se c’è una intesa complessiva che tiene. Affinché questo avvenga c’è bisogno della nostra logica del né vincitori né vinti: questa logica per adesso ispira noi, ma non tutti gli altri». E il leader del Pd ha aggiunto: «Il Parlamento ha una sua saggezza e mi sembra che si stia esprimendo. Assecondare questa saggezza è anche questa democrazia». 

9.23 Casini: «Il mio nome sul tavolo solo se unisce»

quirinale pier ferdinando casini

«Il mio nome può essere sul tavolo solo se rappresenta un momento di unità e di convergenza: l’Italia viene prima delle nostre ambizioni personali». A dirlo è Pier Ferdinando Casini, a ridosso della settima votazione per l’elezione del Capo dello Stato.

9.05 – A breve vertice di maggioranza a breve: ipotesi astensione o scheda bianca

È atteso a breve un vertice dei leader della maggioranza di governo, che include Pd, M5s, LeU, Italia Viva, Forza Italia e Lega. L’intenzione, per Forza Italia e Lega, sarebbe quella di astenersi, mentre il M5s ipotizza di lasciare la scheda bianca durante la settima votazione, che inizierà alle 9.30, in modo da prendere tempo e andare ancora avanti con le trattative.

9.00 – Al via la settima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica

Il presidente della Camera Roberto Fico ha aperto il settimo scrutinio per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Anche oggi, come è già avvenuto ieri, si faranno due votazioni: la prima alle 9.30, la seconda alle 16.30. La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati non è in aula. La maggioranza richiesta è quella assoluta, pari a 505 voti.

8.44 – Letta: «Il centrodestra si è spaccato»

ANSA/FABIO CIMAGLIA

A pronunciare le prime parole della giornata anche Enrico Letta, aprendo alla Camera i lavori della riunione dei grandi elettori del suo partito. Secondo quanto riportano fonti del Nazareno, Letta avrebbe parlato di una fase politica: «Oggi si riparte con un metodo di confronto caratterizzato da un elemento in più: il centrodestra si è formalmente spaccato. Politicamente è un punto essenziale». Il discorso del segretario è continuato: «Ognuno di noi qua dentro interpreti il suo ruolo come grande elettore e non grande twittatore. Da queste scelte dipende il futuro del Paese». Riferendosi alla sesta giornata di votazioni, Letta ha aggiunto: «È durissima, fortuna che c’è il Pd unito».

8.42 – La Lega verso l’astensione al primo scrutinio

ANSA/FABIO FRUSTACI

«Se non ci sarà un nome condiviso la Lega si asterrà al primo scrutinio della giornata per l’elezione del Presidente della Repubblica». Lo ha fatto sapere il leader Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti davanti a Montecitorio. «I voti a caso non fanno fare una bella figura al Parlamento», ha aggiunto il capo del Carroccio.

8.30 – Incontro Salvini, Letta, Conte

Arrivato a Montecitorio il leader della Lega Matteo Salvini ha fatto sapere di un incontro con il segretario Pd Enrico Letta e il capo del M5S Giuseppe Conte negli uffici della Camera.

8.20 – Salvini: «Si elegga un presidente donna»

«Mi piacerebbe che questo Parlamento un po’ ballerino eleggesse il primo presidente della Repubblica donna». Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega arrivando a Montecitorio. «Non ho un profilo X, ho una mia idea e voterai una donna, ma nessuno è autosufficiente e purtroppo qualcuno gioca ai no. Ho fatto quindici proposte ora mi taccio», aggiunge, «ho almeno tre nomi da portare».

8.25 – Tajani: «Saremo al vertice di maggioranza»

Arrivato a Montecitorio, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parla ai giornalisti annunciando la partecipazione al vertice di maggioranza che si terrà in mattinata. «Ci saremo per cercare di trovare una soluzione, la più ampia possibile».

8.10 – I grandi elettori pentastellati si riuniscono in assemblea congiunta

ANSA/FABIO FRUSTACI

La giornata comincia con l’appuntamento su Zoom dei grandi elettori del Movimento 5 Stelle. Per le 8.45 si riuniranno in assemblea congiunta sulla piattaforma online e discuteranno sul sesto giorno di votazioni previsto per oggi 29 gennaio. L’incontro è stato fissato poco prima del primo scrutinio, oggi previsto alle 9.30. Si procederà poi con il secondo nel pomeriggio, alle 16.30. «Avanti con Mattarella», scrive sui social il senatore M5S Primo Di Nicola, «nella battaglia che si sta consumando in Parlamento è evidente a tutti che si stanno confrontando due mondi diversi e sempre più lontani. Ci sono coloro, fortunatamente sempre più numerosi, che cercano di interpretare la voglia di questo Paese di uscire dalle drammatiche emergenze rimanendo nel solco dell’unità nazionale». E continua: «Dall’altro ci sono coloro che pensano di utilizzare queste elezioni per altri fini. E con questo obiettivo non si fanno scrupolo di bruciare figure e cariche istituzionali che andrebbero invece salvaguardate». L’obiettivo secondo Di Nicola è chiaro: «Non eleggere il presidente della Repubblica di cui l’Italia ha bisogno ma cercare di affermare interessi di parte per andare magari il prima possibile a elezioni anticipate».

7.53 – Il borsino di Open sul Quirinale

Nel borsino di Open di oggi spunta Sergio Mattarella. I 336 voti ricevuti durante la sesta votazione e l’apertura (parziale) di Berlusconi a un bis dell’attuale inquilino del Quirinale fanno schizzare in alto le sue quotazioni (ora è a 30) mentre lunedì sarà il suo ultimo giorno da presidente. Subito dopo c’è Elisabetta Belloni (a 25), chiamata in causa nei giorni scorsi e oggi fortissima dopo l’endorsement di Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Insieme a lei Pier Ferdinando Casini (a quota 25), che dovrebbe essere il nome di centristi e Forza Italia nella chiama di oggi. Chiudono Mario Draghi (10) e Marta Cartabia (10).

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