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Anche Salvini stregato da Ermal Meta: «Stella stellina? Italiano perfetto, ecco gli immigrati che ci piacciono»

27 Febbraio 2026 - 16:02 Ugo Milano
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Il messaggio del vicepremier sull'artista in gara a Sanremo: «Chi si integra è il benvenuto, un abbraccio agli albanesi»

«Se l’Accademia della Crusca ha detto che il miglior testo è quello scritto da un immigrato fatevi due domande. Sono straniero, non fatelo sapere a Matteo Salvini, sennò si sente male». Aveva scherzato così Ermal Meta nelle ultime ore durante la conferenza stampa all’Ariston. Il leader della Lega, però, deve averlo saputo, perché in una nota condivisa con i media ci ha tenuto a dire la sua sulla partecipazione dell’artista in gara al Festival di Sanremo con il brano Stella stellina. «Faccio i miei complimenti a Ermal Meta ed al suo perfetto utilizzo della lingua italiana», si legge nella nota del segretario del Carroccio. «In Italia», continua Salvini, «vivono e lavorano milioni di donne e uomini nati in un Paese straniero e perfettamente integrati nella nostra società, per me sono preziosi e benvenuti».

Il «modello Ermal Meta» secondo Salvini

Insomma, congratulazioni a Ermal Meta che si è integrato e parla benissimo italiano, al punto da cantare a Sanremo. D’altra parte l’artista – oggi 44enne – è in Italia da quando aveva 13 anni, nel 1994, e ha da tempo la doppia cittadinanza italiana e albanese. Un modello d’integrazione cui guardare, per Salvini, che nella nota continua: «Io contrasto da sempre clandestini e delinquenti, e sono sicuro che anche Ermal Meta condivide questo mio pensiero. Un abbraccio al fiero popolo albanese, viva Sanremo, la lingua e la musica italiana».

Il trasferimento a Bari a 13 anni

Delle sue origini, Ermal Meta ha parlato più volte nelle interviste, specialmente del momento in cui è arrivato con la madre e la sorella a Bari. «Quando cambi luoghi, la nuova terra cambia il nutrimento. Inizialmente ho dovuto abituarmi, e mi sentivo straniero qua e là. Sei in una condizione che somiglia a una diserzione costante. Per parlare una lingua diversa il cambiamento è veloce, ma per l’animo non è così».

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