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«Nei vaccini c’è veleno di cobra»: la storia inventata da un ex chiropratico americano

29 Luglio 2026 - 15:34 Juanne Pili
La teoria viene dallo pseudo-documentario Watch the Water del 2022, promosso dall'ex chiropratico Bryan Ardis
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Diverse condivisioni Facebook (per esempio qui e qui) stanno riciclando la teoria del complotto secondo cui nessuno ricercatore avrebbe ancora isolato il SARS-CoV-2, mentre a causare la Covid-19 sarebbe una tossina contenuta nel veleno di una specie cinese di cobra, che gli autori di questi contenuti chiamano «Craik», probabilmente hanno sbagliato a trascrivere il termine corretto, ovvero Krait. Dunque sarebbe questo «veleno del Cobra» generate mediante i vaccini a mRNA a farci ammalare; una tesi vicina alle credenze No vax.

Per chi ha fretta

  • La tesi che il virus non esista e che non sia mai stato isolato in laboratorio è del tutto priva di fondamento scientifico.
  • Nei vaccini a mRNA e nei farmaci antivirali non è presente alcuna tossina di cobra o di Krait, né naturale né sintetizzata in laboratorio.
  • La teoria è stata lanciata nel 2022 dallo pseudo-documentario americano Watch the Water dell’ex chiropratico Bryan Ardis, costruita manipolando ricerche e inventando etimologie.

La narrazione virale

Le condivisioni in oggetto presentano le seguenti didascalie:

Non risulta che ci stiano avvelenando con le tossine di un cobra

Si tratta di una narrazione vecchia e già smontata in precedenti fact-checking, in particolare il lavoro dei colleghi Bill McCarthy per Politifact e Flora Teoh per Science Feedback.

Tutto parte da Bryan Ardis, un ex chiropratico americano che vende integratori online e che ha diffuso questa tesi attraverso lo pseudo-documentario Watch the Water del conduttore radiofonico di estrema destra Stew Peters, già co-produttore dello pseudo-documentario Died Suddenly, in merito a presunti coaguli fibrosi trovati nei corpi dei vaccinati Covid.

Secondo Ardis misteriose forze malevole starebbero diffondendo un veleno sintetico di cobra reale, il Krait, attraverso i vaccini a mRNA, il farmaco antivirale remdesivir e persino l’acqua potabile. Per giustificare questo scenario, l’autore manipola alcuni studi scientifici e inventa improbabili traduzioni dal latino, sostenendo che l’espressione “pandemia di Coronavirus” significhi «pandemia del veleno del papa» o «del cobra reale». Tutte cose che nemmeno Dan Brown nei suoi romanzi aveva ancora osato scrivere. Ardis arriva persino a citare uno studio del gennaio 2020 – presto rivelatosi infondato -, dove si suggeriva che gli ospiti serbatoio del SARS-CoV-2 fossero i serpenti.

La totale confusione dell’autore è resa molto bene anche dal fatto che confonde gli anticorpi monoclonali coi sieri antiveleno per i morsi di serpente. Nei suoi interventi successivi, Ardis ha cercato di spaventare le donne incinte, sostenendo che i vaccini provochino aborti spontanei a causa di tali presunte tossine. La realtà clinica mostra l’esatto contrario.

Sulla storia del nuovo Coronavirus mai isolato abbiamo già scritto fact-checking a iosa. SARS-CoV-2 viene isolato continuamente in tutto il mondo. Vi invitiamo a leggere le nostre precedenti analisi, per esempio qui, qui e qui.

Conclusioni

Sostenere che la Covid-19 sia causata dal veleno di un cobra o che i vaccini a mRNA contengano tossine di serpente sintetizzate in laboratorio significa riproporre una bufala già ampiamente smentita. Il SARS-CoV-2 è stato isolato, sequenziato e analizzato dai laboratori di tutto il mondo, mentre la composizione dei vaccini a mRNA è nota, verificata e priva di qualunque neurotossina rettiliana. L’intera narrazione nasce dalle tesi dell’ex chiropratico americano Bryan Ardis, basate sulla manipolazione di vecchi studi e su forzature linguistiche senza alcun valore scientifico.

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Foto di copertina: Spencer Davis da Pixabay e di antriksh kumar da Pixabay