Epstein files

Cosa sono gli “Epstein files”?
Con l’espressione “Epstein files” si indica l’insieme, pubblicato solo in parte, di milioni di documenti, immagini, video ed email relativi alle attività del finanziere statunitense Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali su minori. Il materiale comprende atti raccolti come prove nei procedimenti penali contro Epstein e suoi collaboratori, oltre a file custoditi nel sistema di gestione casi dell’FBI. Tra i contenuti figurano rubriche di contatti, registri dei voli dei suoi aerei privati e documentazione giudiziaria. Una parte consistente dei documenti è riconducibile al patrimonio di Epstein, amministrato dal legale Darren Indyke e dal commercialista Richard Kahn.
La legge sulla trasparenza e le prime pubblicazioni
Nel novembre 2025 il Congresso degli Stati Uniti ha approvato l’Epstein Files Transparency Act, successivamente firmato dal presidente Donald Trump. Il mese seguente il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha reso pubblica una prima tranche di materiali, giudicata limitata da esponenti di entrambi i principali partiti americani.
Trump aveva già evocato la possibilità di desecretare i file durante la campagna elettorale del 2024. In seguito ha sostenuto che le polemiche sul contenuto dei documenti fossero strumentali e alimentate da avversari politici.
Il rilascio del 30 gennaio 2026
Il 30 gennaio 2026 il Dipartimento di Giustizia ha diffuso ulteriori 3 milioni di pagine, tra cui migliaia di video e centinaia di migliaia di immagini. Secondo il DOJ, il totale dei materiali potenzialmente soggetti a pubblicazione potrebbe arrivare a circa 6 milioni di pagine.
L’amministrazione ha dichiarato che l’ultimo rilascio ha adempiuto agli obblighi di legge, indicando che non sono previste ulteriori diffusioni. I documenti pubblicati contengono numerosi riferimenti a personalità pubbliche, circostanza che ha riacceso l’attenzione mediatica e politica sui loro rapporti con Epstein.
I nomi più citati nei documenti
Nei file compaiono con particolare frequenza alcuni nominativi, tra cui l’assistente di Epstein Lesley Groff, il commercialista Richard Kahn, il presidente statunitense Donald Trump e la moglie Melania Trump, l’avvocato Darren Indyke, Ghislaine Maxwell e l’agente di modelle Jean-Luc Brunel.
Rapporti politici e interessi pubblici
La documentazione resa disponibile mostra come Epstein avesse costruito nel tempo una rete di relazioni che coinvolgeva ambienti politici, accademici, imprenditoriali e mediatici.
Nei file compaiono riferimenti a esponenti di aree politiche diverse e a figure di rilievo internazionale. Tra i nomi citati nel dibattito pubblico figurano Steve Bannon, già stratega politico e consulente della Casa Bianca durante l’amministrazione Trump, il linguista e intellettuale Noam Chomsky e il fondatore di Microsoft Bill Gates.
Indagini e sviluppi giudiziari
Dopo la pubblicazione degli Epstein files, tre persone sono state oggetto di indagini penali in relazione ai loro legami con Jeffrey Epstein. Andrew Mountbatten-Windsor, noto come principe Andrea del Regno Unito, è stato arrestato il 19 febbraio 2026. Anche il politico britannico Peter Mandelson è stato oggetto di un’indagine.