Dopo il voto in Umbria, Salvini e Conte se le suonano con Vasco Rossi, Gaber e Modugno – Il video

Continua il botta e risposta a distanza tra il leader della Lega e il premier, anche a suon di note musicali

Dopo la pesantissima sconfitta in Umbria dell’alleanza M5s-Pd, uniti per la prima (e forse ultima) volta a livello locale, si è ulteriormente inasprito lo scontro tra Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte. 

Forte dei 20 punti di distacco che hanno sigillato la vittoria della candidata del centrodestra Donatella Tesei sul candidato giallorosso Vincenzo Bianconi, Salvini preme l’acceleratore e si proietta già verso le elezioni del 26 gennaio 2020 in Emilia Romagna, un’altra storica fortezza rossa da conquistare.

E il leader del Carroccio, durante la conferenza stampa mattutina, prima di attaccare la coalizione di governo uscita perdente dal voto amministrativo, esordisce citando due brani di Vasco Rossi.

Salvini: «Che bellissima giornata»

«Che bella giornata – dice Salvini – “Una splendida giornata“,  saccheggiamo Vasco Rossi, e non “Io odio il lunedì“, anzi io amo lunedì. Un lunedì veramente eccezionale. Tutti noi abbiamo dormito poco, ma dopo 50 anni ne valeva la pena». 

Questo malgrado la rockstar di Zocca avesse in passato implicitamente richiesto a Salvini – e più recentemente a Luigi Paragone del M5s – di non utilizzare i suoi brani per scopi politici. In quel caso si trattava di C’è chi dice no utilizzata durante la campagna per il No al referendum costituzionale.

«Mi dissocio dalla facile strumentalizzazione a scopo politico, in questo periodo, della mia canzone C’è chi dice no. La propaganda politica stia alla larga dalle mie canzoni, scriveva il Blasco su Facebook.

Salvini: «Libertà è partecipazione, alla faccia di Conte»

«Il voto di ieri – incalza il leader del Carroccio – ci dice che la maggioranza non è al Governo. Non occorre uno scienziato per capire che l’accordo degli sconfitti tra M5S e il Pd non è la maggioranza del Paese».

E in chiusura alla conferenza stampa, in risposta alle domande dei giornalisti, l’ex ministro dell’Interno per commentare il risultato del voto torna a citare La libertà di Giorgio Gaber. 

«È stata una bellissima giornata di partecipazione – prosegue Salvini, usando le parole del cantautore milanese – Io adoro Giorgio Gaber: libertà è partecipazione, non è star sopra un albero, e quindi ieri gli umbri non son rimasti sopra un albero, alla faccia di Conte».

Conte: «Io in discussione? Non ho niente, ma ho il sole, il cielo e il mare»

E se Salvini punta sul rock, il premier Conte durante la sua prima uscita dopo la débâcle umbra e dopo la nottata burrascosa legata alle rivelazioni del Financial Times (a cui è seguita immediata smentita), a chi gli chiede se senta il suo ruolo di premier messo in discussione ribatte con la musica leggera di Domenico Modugno. 

«Io in discussione? – chiede retoricamente il premier – Non ho niente, ma ho il sole, il cielo e il mare», riprendendo un verso di Meraviglioso, e indicando il sole davanti a sé entrando nel centro congressi La Nuvola di Roma, a margine dell’evento di Poste italiane «Sindaci d’Italia». 

Ma all’uscita dall’evento, Giuseppe Conte cerca di frenare le pressioni del centrodestra per il ritorno al voto e tenta di risaldare la frattura interna nell’alleanza giallorossa. 

«Quando nel 2023 ci confronteremo con le elezioni verremo valutati per quello che abbiamo fatto e per le promesse mantenute – spiega Conte – Se riusciamo a proseguire con entusiasmo saremo giudicati positivamente. Dobbiamo rafforzare la coesione dobbiamo lavorare con la massima collaborazione».

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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