Coronavirus, stretta sui voli: metà degli aeroporti italiani verso la chiusura ai passeggeri

23 aeroporti italiani sui 40 principali vanno verso la chiusura ai passeggeri

La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato oggi, 12 marzo, un decreto per limitare al minimo il servizio di trasporto aereo sia per la già ridotta mobilità sul territorio nazionale e sia per contenere il contagio dovuto alla pandemia da Coronavirus. Il provvedimento – si legge in una nota – dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, in alcuni aeroporti siano assicurati nel settore del trasporto via aria esclusivamente i servizi essenziali.

L’operatività dei servizi sarà limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali. Questo significa che in 23 aeroporti sui 40 principali in Italia verranno chiusi ai passeggeri tra cui Ciampino e Orio al Serio. In sostanza ci sarà un aeroporto aperto per regione.

Sono ammessi al servizio aeroportuale gli operatori sanitari perché possano essere da supporto per le esigenze sanitarie di aeroporti o porti limitrofi. Sarà l’Ente nazionale per l’aviazione civile a consentire l’operatività degli altri aeroporti in base ad alcune esigenze. Le nuove disposizioni saranno in vigore fino al 25 marzo.

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