Coronavirus, Conte chiama Salvini. Stasera le opposizioni a palazzo Chigi

«Cordiale e cortese» era stata definita la telefonata di questa mattina tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario della Lega dopo la richiesta del centrodestra di essere ricevuti dal capo dello Stato

Di telefonata in telefonata. Dopo quella del Capo dello Stato Sergio Mattarella stamane, Matteo Salvini incassa nel primo pomeriggio anche quella del premier Giuseppe Conte. E un appuntamento: stasera alle 19 a palazzo Chigi con il resto del centrodestra per un confronto sulla situazione e la lotta al contagio da Coronavirus.

«Dopo la cordiale telefonata del presidente Mattarella, è arrivata anche quella di Conte, che dopo le nostre sollecitazioni ha invitato le opposizioni di centrodestra stasera alle 19 a Palazzo Chigi per un confronto sulla situazione», scrive Salvini su Facebook. Non ci mancano idee, consigli e proposte concrete da portare sui tavoli del governo!»

🔴 Dopo la cordiale telefonata del Presidente Mattarella, è arrivata anche quella di Conte, che dopo le nostre…

Gepostet von Matteo Salvini am Montag, 23. März 2020

«Cordiale e cortese» era stata definita la telefonata di questa mattina tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario della Lega dopo la richiesta del centrodestra di essere ricevuti dal capo dello Stato. «Ringrazio il Presidente per la disponibilità – dice Salvini – e per l’impegno a favorire un’interlocuzione tra il governo e l’opposizione per creare quel clima giusto di una vera collaborazione per il bene del paese e uscire insieme dall’emergenza. Ho informato del colloquio Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi».

Governo di emergenza? «In un Paese normale tutti sarebbero coinvolti»

Salvini insiste in queste ore su una cabina di regia e un governo di emergenza perché, dice, in un momento come questo ovunque tutti sarebbero coinvolti: «Chiedo di andare domani in Parlamento per ascoltare, modificare, suggerire, emendare, collaborare. La storia insegna: in Gran Bretagna, durante la Seconda Guerra Mondiale, visto che c’era un nemico, il virus di allora si chiamava nazismo, si istituì un gabinetto di guerra dove tutti furono coinvolti e tutti fecero la loro parte, tutti furono ascoltati, finita la guerra ci si dimise, si andò a votare e il popolo scelse», afferma Salvini a Rtl 102.5.

Alla domanda se stia chiedendo un governo di emergenza, il leader della Lega replica: «Non parlo per quanto riguarda me ma in un paese normale tutti sarebbero coinvolti in questo momento intorno al tavolo della cabina di regia e tutti porterebbero le loro sensibilità, le richieste che arrivano dai loro territori, dai sindaci e dai governatori. Gli italiani chiedono che ci sia alla guida della vettura in un momento così delicato il meglio del Paese. Lascio a voi giudicare se in questo momento c’è il meglio del Paese, io non faccio giudizi. Noi saremmo a disposizione».

«A collaborare Salvini non ce la fa proprio, nemmeno in un momento di emergenza che purtroppo riguarda tutti noi», ribatte su Facebook il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi (M5s), in un video mentre fa il suo ingresso a Palazzo Madama. «Ma almeno potrebbe evitare di dire bugie in tv. Le istituzioni sono operative, chi vuole lavorare è al lavoro, come e più di prima»

"SENATO CHIUSO"? BASTA FAKE!

A collaborare non ce la fa proprio, nemmeno in un momento di emergenza che purtroppo riguarda tutti noi. Ma almeno potrebbe evitare di dire bugie in tv.Le Istituzioni sono operative, chi vuole lavorare è al lavoro, come e più di prima.

Gepostet von Gianluca Castaldi am Montag, 23. März 2020

Meloni: «Convocazione del Parlamento a oltranza»

Giorgia Meloni dal canto suo chiede l’immediata convocazione del Parlamento a oltranza. «Conte ha dato la propria disponibilità a venire in Aula per un’informativa», scrive la leader di Fratelli d’Italia su Facebook. «Peccato che noi non vogliamo essere informati sui decreti che Conte (non) ha scritto: noi vogliamo collaborare, dare il nostro contributo di idee e votare le proposte che arrivano in Parlamento. L’Italia non ha bisogno di smanie di protagonismo, lavoriamo insieme per poter risolvere la situazione».

Conte ha dato la propria disponibilità a venire in Aula per un'informativa. Peccato che noi non vogliamo essere informati sui decreti che Conte (non) ha scritto: noi vogliamo collaborare, dare il nostro contributo di idee e votare le proposte che arrivano in Parlamento. L'Italia non ha bisogno di smanie di protagonismo, lavoriamo insieme per poter risolvere la situazione.

Gepostet von Giorgia Meloni am Montag, 23. März 2020

In copertina: Matteo Salvini/Facebook

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