Coronavirus, dal distanziamento sociale all’app per tracciare i positivi: il piano del ministro Speranza per la Fase 2

Tra le misure, il tracciamento dei positivi e l’obbligo per tutti della mascherine

Un piano strategico in cinque punti, per l‘Italia, per uscire, «con grande gradualità e cautela», dall’emergenza sanitaria da Coronavirus. L’idea è del ministro della Salute Roberto Speranza e prevederà l’obbligo per tutti di mascherine, nuove regole sul distanziamento sociale, ospedali solo per patologie Covid su tutto il territorio nazionale, uno studio a campione per capire quanti sono i contagiati in Italia e un’app per verificare i contatti delle persone positive. A Repubblica e Corriere della Sera ha spiegato che tutto è pensato per «accompagnare il Paese verso questo domani complesso, che tutti speriamo arrivi prima possibile». La cosiddetta Fase 2, per dirla con le parole di Giuseppe Conte.

Il distanziamento sociale

Sarà la regola alla base di tutto: mantenere la distanza di sicurezza tra una persona e l’altra, ma anche «fare rispettare il distanziamento sociale a tutti i livelli e promuovere l’utilizzo diffuso dei mezzi di protezione individuale». Quindi sì all’uso della mascherina sia per andare al supermercato, sia per andare a lavoro. «Una diffusione intelligente di mascherine ci aiuta in questa battaglia – ammette Speranza -. Purché non le si utilizzi per andare a correre nel bosco e si eviti di usare quelle con il filtro, riservate al personale sanitario».

Ospedali Covid

Saranno previsti ospedali specializzati per il virus, anche quando l’emergenza sanitaria avrà allentato la presa «fino alla distribuzione del vaccino non si può escludere un’ondata di ritorno del virus». Questo perché gli ospedali tradizionali devono potersi «concentrare su tutte le terapie ordinarie».

Reti sanitarie

Prevenzione e reti sanitarie rafforzate per uscire dalla pandemia è il terzo punto del programma. Le misure prevedono che, dopo aver individuato il paziente positivo, una squadra di personale specializzato lo prelevi e se ne occupi durante tutto l’iter sanitario, vale a dire dal tampone fino alla terapia. Inoltre, saranno individuati gli altri pazienti potenzialmente positivi, e saranno isolati i contatti stretti. Un occhio di riguardo sarà dedicato alle residenze per anziani.

I test

Per Speranza sarà da affrontare la questione dell’uso corretto dei test, molecolari e sierologici, con la possibilità di tamponi più rapidi, che rispettino le linee guida dettate dall’Oms e dal Comitato tecnico-scientifico. Il ministro ha annunciato che partirà uno studio su un campione di migliaia di italiani per capire quanti sono entrati in contatto con il virus.

App e tracciamento

L’ultimo punto del programma riguarda il «rafforzamento delle strategie di contact tracing e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie». Attraverso un’app il Ministero potrà conoscere i contatti stretti di persone positive e a monitorare lo stato di salute di un paziente durante la quarantena, controllando ad esempio battito cardiaco e ossigenazione del sangue.

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