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Coronavirus, il monito del premio Nobel per l’economia Krugman: «Attenti a riaprire in fretta. Non è il momento di pensare al Pil»

05 Aprile 2020 - 19:38 Redazione
epa08240201 US economist and Nobel Prize Paul Krugman poses during an interview with Efe news agency in Madrid, Spain, 17 February 2020 (issued 23 February 2020), on occasion of the presentation of the Spanish edition of his book 'Arguing with Zombies: Economics, Politics, and the Fight for a Better Future'.  EPA/Fernando Villar
Prende l'esempio della Spagnola nel 1918: «Le città che fecero più distanziamento sociale e lo lasciarono in vigore non solo ebbero meno morti ma fecero meglio dal punto di vista della ripresa economica», dice l'economista
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Mentre i paesi e le economie rispondono – loro malgrado – alla pandemia mondiale di Coronavirus con la necessaria serrata delle attività produttive per lottare contro il contagio, politica, istituzioni e aziende cominciano a pensare alla Fase 2. A riaprire, in qualche modo: perché la crisi dell’economia fa paura quanto il virus. Ma – rivolto agli Stati Uniti e al loro presidente Donald Trump, ma valido per tutti i paesi che lottano contro l’epidemia di Covid-19 – arriva il monito del premio Nobel per l’Economia Paul Krugman: «Attenti a riaprire prima del tempo le attività economiche: non solo potrebbe provocare più morti ma anche un crollo dell’economia peggiore del previsto», avverte l’economista in un’intervista.

«Meglio tenere le imprese chiuse più a lungo piuttosto che riaprirle prematuramente», spiega. E fa un esempio concreto: quello della Spagnola, la pandemia influenzale del 1918: «Le città che fecero più distanziamento sociale e lo lasciarono in vigore non solo ebbero meno morti ma fecero meglio dal punto di vista della ripresa economica», dice. «tutto in questo momento dice che non è l’ora di preoccuparsi del Pil e dei dollari». Ma delle vite umane. E serve piuttosto «dare soccorso alle aree più colpite e aiutare la gente che non ha più un reddito, e lo dobbiamo fare finché è necessario».

In copertina EPA/Fernando Villar | L’economista americano premio Nobel Paul Krugman posa durante un intervista con l’agenzia Efe a Madrid, Spagna, 17 febbraio 2020.

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