L’Aquila, il Coronavirus blocca ancora la città a 11 anni dal sisma. Mattarella: «La sua ricostruzione resta una priorità e un impegno inderogabile»

Sergio Mattarella ha inviato una lettera al sindaco dell’Aquila: «L’Italia dispone di energia, di resilienza e di una volontà di futuro che ha radici antiche e che, nei passaggi più difficili della nostra storia, è sempre stata sostenuta da una convinta unità del popolo italiano»

Sono passati undici anni dal terremoto che, nella notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, ha cambiato per sempre la storia di una città e di un Paese intero. Nel vuoto e nel buio di Piazza Duomo, deserta e silenziosa a causa del Coronavirus, un fascio di luce azzurra ha aperto il cielo dell’Aquila in memoria delle 309 vittime che persero la vita sotto le macerie. Alle 23:30 di ieri, 5 aprile, un vigile del fuoco ha acceso un braciere, posizionato nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Suffragio.

«Il ricordo della notte del 6 aprile di undici anni or sono è impresso con caratteri indelebili nelle menti e nei cuori dei cittadini de L’Aquila e di tutti gli italiani», ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera all’attuale sindaco della città, Pierluigi Biondi. «Un terribile terremoto portò morte e devastazioni, gettò numerose famiglie nella sofferenza e talvolta nella disperazione, rese inaccessibili abitazioni, edifici, strade, costringendo a un percorso fortemente impegnativo, prima di sopravvivenza, poi di ricostruzione».

A distanza di undici anni da quella notte che seguì la domenica delle palme, i problemi che ancora accompagnano i cittadini aquilani si sommano a quelli portati dalla pandemia. I cantieri ancora incompiuti si sono nuovamente fermati per far spazio alla nuova emergenza e la piena rinascita della città dovrà tardare ancora a compiersi. Allora, l’attuale commissario per l’emergenza Covid-19 in Lombardia Guido Bertolaso, si trovava a ricoprire il ruolo di commissario per l’emergenza terremoto. Accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni per false rassicurazioni sul rischio sismico, venne poi assolto da tutte le accuse.

«La ricostruzione de L’Aquila resta una priorità e un impegno inderogabile per la Repubblica», ha scritto Mattarella. «Di fronte agli ostacoli più ardui possiamo avere momenti di difficoltà, ma l’Italia dispone di energia, di resilienza e di una volontà di futuro che ha radici antiche e che, nei passaggi più difficili della nostra storia, è sempre stata sostenuta da una convinta unità del popolo italiano».

Ieri sera, Biondi, che nel 2009 era sindaco del piccolo Comune di Villa Sant’Angelo, anche questo martoriato dalle perdite, e il cardinale Giuseppe Petrocchi hanno deposto un ramoscello d’ulivo benedetto sul luogo dove sorgeva la Casa dello Studente, sotto le cui macerie persero la vita 8 ragazzi. Alle commemorazioni erano presenti anche la prefetta della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, e il sindaco di Barisciano Francesco Di Paolo, arrivato in rappresentanza dei comuni del cratere del terremoto 2009.

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