Coronavirus, storico accordo all’Opec+ sul taglio della produzione. Trump: «Salverà decine di migliaia di posti di lavoro»

«È un grande accordo per tutti», assicura il presidente Usa, protagonista dei negoziati

L’Opec+ – il cartello del petrolio – ha raggiunto un accordo per un taglio della produzione di petrolio e per mettere fine alla guerra dei prezzi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcuni delegati. L’intesa è sulla riduzione di 9,7 milioni di barili al giorno. Il Messico ridurrà la sua produzione di 100mila barili al giorno. Dopo una settimana di trattative serrate e quattro giorni di videoconferenze l’accordo fra i maggiori paesi produttori al mondo arriva per far fronte all’impatto del Coronavirus sulla domanda di petrolio.


«L’accordo all’Opec+ è fatto e salverà decine di migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti», conferma il presidente Usa Donald Trump su Twitter. «Voglio ringraziare e congratularmi con il presidente russo Vladimir Putin e il re Salman dell’Arabia Saudita. Ho appena parlato con loro dallo Studio Ovale. È un grande accordo per tutti».

Un accordo storico per tagliare la produzione di greggio e bloccare la guerra dei prezzi: le quotazioni del petrolio erano infatti già in discesa a causa dell’eccessiva capacità. La pandemia di Covid-19 ha ora dato un ulteriore colpo, riducendo di un terzo la domanda petrolifera. L’Opec+ si è impegnato, riporta l’agenzia Bloomberg, a tagliare la produzione di 9,7 milioni di barili al giorno, meno dei 10 milioni inizialmente previsti ma in ogni caso la riduzione maggiore della storia, ricostruisce l’Ansa.

Nell’ambito del compromesso raggiunto il Messico ha spuntato un’importante vittoria: ridurrà la sua produzione di 100.000 barili al giorno, molto meno di quanto chiesto all’inizio. E secondo le indiscrezioni il paese rivaluterà poi dopo due mesi la sua posizione. Stati Uniti, Brasile e Canada contribuiranno con un taglio totale di 3,7 milioni di barili. Arabia Saudita e Russia sono i paesi chiamati alle riduzione maggiori.

In copertina JIM WATSON / AFP | Il presidente Usa Donald Trump alla Casa Bianca a Washington, DC, 29 marzo 2020.

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