Coronavirus, Salvini in Senato: «Oggi il governo non aveva la maggioranza: se potrà usare 55 miliardi è solo grazie a noi»

«Conte tratta gli italiani come bambini dell’asilo», ha detto il segretario della Lega. E ha assicurato che il Carroccio non ha intenzione di rinunciare alla protesta: «Continueremo a occupare il Parlamento»

Non fa un passo indietro il segretario della Lega sulla forma di protesta non condivisa dagli altri partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia e Forza Italia. «Continueremo a occupare il Parlamento», ha detto Matteo Salvini, intervenendo in Senato dopo il discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Lei non è pagato per elencare quello che non va. Lei è pagato per risolvere quello che non va», ha detto il senatore leghista. «Siete riusciti a far indispettire in pochi giorni vescovi, baristi, negozianti, vuol dire che avete sbagliato qualcosa».


Salvini ha poi aggiunto che il governo deve l’approvazione dello scostamento di bilancio anche ai voti della Lega. «Io ricordo che se il governo potrà usare per gli italiani 55 miliardi di euro di cui si parla oggi è solo perché la Lega e il centrodestra hanno votato questo provvedimento. Se noi oggi non fossimo, per responsabilità e per amore dell’Italia, rimasti qua dentro, voi avreste perso per strada giorni e miliardi di euro», ha detto il leghista in riferimento al voto sullo scostamento di bilancio che ha visto la maggioranza ferma a quota 158.

Salvini ha portato avanti una lunga serie di attacchi al governo «Dov’è la cassa integrazione che voi avevate promesso che sarebbe arrivata entro fine aprile? – ha domandato con ironia -. Qualcuno sta trattando gli italiani come bambini dell’asilo che vanno accuditi. Gli italiani sono stati rispettosi, ricchi di dignità e generosità. Ma restituiamo questa generosità: dite poche cose e quelle facciamo. Gli italiani non sanno chi può aprire, chi no».

«Oggi molti cittadini si aspettavano una parola certa sulle mascherine, sui mutui, sugli affitti, sulle bollette – ha aggiunto -. Sembra che non abbiate mai parlato con una partita Iva, che non siete entrati in un negozio. “Faremo, faremo, faremo”. La prossima volta – rivolgendosi a Conte -, venga a dire “abbiamo fatto”». Per il senatore, il governo dipende troppo da alcune lobby di potere e ha esclamato: «C’è un Paese intero ostaggio della Cgil che influenza questo governo».

Poi ha accusato l’esecutivo: «Aspettiamo il ministro Bonafede che venga in questa aula a spiegarci perché sono usciti i mafiosi e i delinquenti dal carcere». E sulla scuola: «Stabilizzate gli insegnanti precari domani mattina, non fate il concorsone facendo muovere persone per tutta Italia».

Durante il suo intervento, Salvini ha riproposto anche vecchie battaglie leghiste: «È vero che lo Stato garantisce 25 euro al giorno per accudire un immigrato che sbarca a Lampedusa, io dico che un bambino italiano ha diritto a quegli stessi soldi». Ha puntato il dito contro alcuni membri della maggioranza, sostenendo che «qualcuno vede per l’Italia un futuro da colonia cinese, qualcuno da colonia tedesca. Io vedo per l’Italia un futuro orgogliosamente italiano». E ha concluso: «Non ci porti promesse, ma fatti».

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