Rientro a scuola, le regole degli esperti sul tavolo del governo: «Test a tappeto per prof e personale prima di iniziare»

Circa due milioni di test dovranno essere disponibili a 15 giorni dall’inizio delle lezioni

Il Comitato tecnico scientifico ha inviato al governo le linee guida per far ripartire la scuola in sicurezza. Tra le indicazioni principali c’è quella del test sierologico per personale scolastico e insegnanti, che dovranno fare le analisi due settimane prima dell’inizio delle lezioni, così da avere la certezza di non avere rischi al momento del primo ingresso in aula. Se risulteranno positivi, dovranno essere sottoposti al tampone.


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e il ministro della Salute Roberto Speranza avevano già concordato sulla necessità di tracciare lo stato di salute del personale scolastico – un’indicazione che, comunque, dovrà rimanere tale e non potrà trasformarsi in un obbligo.

Come sottolinea il Corriere della Sera, il commissario Domenico Arcuri sarebbe già pronto per indire una gara d’appalto per la fornitura di due milioni di test necessari allo screening a tappeto, che dovrebbe riguardare circa un milione e 900mila persone. Per quanto riguarda gli studenti, invece – che sono circa 8 milioni – saranno testati a campione nel corso dell’anno scolastico.

A risultare centrale sarà la collaborazione con le Regioni, che dovranno fornire la lista degli istituti e programmare i test, ma sarà utile anche l’impiego delle forze dell’ordine per gestire i prelievi e portare i kit per i sierologici. Per tutte le altre questioni, come il divieto d’ingresso per chi ha una temperatura superiore ai 37,5° e l’utilizzo delle mascherine, sarà simile a tutti gli altri posti di lavoro, ma non ci saranno i termometri agli ingressi. La mascherina non sarà obbligatoria al banco, ma solo quando si starà negli spazi comuni.

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